Cina, ogni anno rapiti oltre 20.000 bambini

L’allarme è stato appena lanciato dal governo cinese: ogni anno dal paese spariscono oltre 20.000 bambini. La maggior parte finisce sul mercato delle adozioni, ma molti finiscono nel mercato dell’elemosina o del lavoro forzato. La notizia è stata diffusa da un articolo pubblicato sul Financial Times 1. Una tratta crudele che separa madri e padri da bimbi piccolissimi. Un furto che arriva all’improvviso e che spesso toglie per sempre i minori dalle braccia dei genitori. “I rapimenti di bambini hanno raggiunto una fase particolarmente acuta”, ha dichiarato Chen Shigu, capo dell’ufficio che combatte la tratta degli esseri umani del ministero di Pubblica sicurezza cinese.

Il mercato delle adozioni: Spesso a organizzare questo traffico sono piccole organizzazioni che rubano i piccoli dalle stesse braccia dei genitori. Il problema principale è quello delle adozioni illegali che è collegato a un mercato clandestino, con ramificazioni all’estero. Per combatterlo il ministero della Sicurezza pubblica  esorta la cittadinanza a collaborare e a fare segnalazioni, soprattutto nei casi di minori costretti all’accattonaggio.

La campagna di Pechino: Poco meno di due anni fa il governo ha lanciato una campagna a livello nazionale sul traffico di esseri umani. Nell’aprile 2009  più di 9.300 i bambini rapiti in Cina furono salvati dalla polizia. Nelle operazioni furono arrestate 17.000 persone. Anche oggi l’attenzione del governo non si ferma. “Vi prego fate fotografie ai bambini che chiedono l’elemosine o guardate bene i piccoli che incontrate, questo potrebbe aiutare le famiglie”, si legge su un microblog di Changzhou, nella provincia di Jiangsu. Un bambino, 6 mila dollari. Pechino sta puntando sui media di Stato per ritrovare i ragazzini e in alcune aree la polizia ha deciso di partecipare on line alla campagna contro la tratta. Il prezzo di un bimbo sul mercato illegale è di circa seimila dollari per i maschi e di 3.000 per le femmine. Fra i minori più ricercati in Cina ci sono i maschi. Molte famiglie li preferiscono alle femmine in quanto solo un bambino potrà assicurare la discendenza della famiglia e occuparsi dei genitori una volta diventati anziani.

Cellulari con Gps: Per affrontare l’emergenza nel paese sono nati diversi blog che diffondono notizie e commenti per aiutare i genitori a trovare informazioni sui figli. Si tratta di lunghe liste che contengono le storie di bambini scomparsi. Ma in alcuni casi il governo ha chiesto di bloccare i commenti, perché contenevano accuse a ufficiali pubblici. Recentemente la Croce Rossa ha iniziato in Cina la distribuzione nelle scuole di telefonini con il Gps incorporato, nel tentativo di ridurre i sequestri e gli episodi di violenza. I cellulari vengono offerti gratuitamente, anche se ai genitori e’ richiesto un contributo annuo equivalente a 60 dollari circa. Per i critici però si tratta di un prezzo troppo alto per la maggior parte delle famiglie.

Valeria Pini

Fonte: La Repubblica.it, 16 febbraio 2011

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.