Cina: negate le cure a migliaia di bambini intossicati dal piombo

È uno scandalo che ha proporzioni drammatiche, come forse solo in Cina può accadere: centinaia di migliaia di bambini contaminati dal piombo in zone industriali del Paese dove è stata poi anche negata loro la possibilità di curarsi. Dietro il rifiuto ci sono i governi di quattro provincie: Henan, Yunnan, Shaanxi e Hunan. È questa la denuncia fatta da Human Rights Watch (Hrw). Secondo l’associazione, i funzionari locali avrebbero limitato l’accesso agli esami, bloccato o falsificato i risultati delle analisi e negato i trattamenti ai bambini intossicati, mentre familiari e giornalisti che hanno cercato di far luce sulla questione sono stati intimoriti, trattenuti e minacciati. È un quadro drammatico e inquietante quello che emerge dal lungo rapporto pubblicato da Hrw dal titolo My children have been poisoned: a public health crisis in four chinese provinces.
CONTAMINAZIONE INDUSTRIALE – Nelle quattro province in questione, come è documentato nel rapporto, l’attività industriale, che non osserva alcuna norma di sicurezza come ad esempio quella della produzione di fogli di alluminio, ha pesantemente contaminato ambiente, villaggi e persone. Ed è qui che le autorità hanno gestito la situazione allarmante in modo del tutto arbitrario, come sostiene il direttore di Hrw, Joe Amon. «I funzionari delle zone contaminate, ad esempio, hanno permesso l’accesso agli esami del sangue solo a quelle persone che vivono nelle vicinanze di una fabbrica. Una volta effettuati i test, nella maggior parte dei casi, i risultati sono stati modificati o direttamente nascosti ai familiari dei bambini», spiega Amon.
LA TESTIMONIANZA DI UNA MADRE – «Mio figlio è stato male a lungo, ma non riuscivamo a capire cosa non andasse», riferisce ad Hrw la madre di una delle vittime. «Ad agosto, quando molti bambini furono sottoposti ai test per misurare il livello di avvelenamento, portammo anche nostro figlio. Il risultato fu 8 grammi di piombo per decilitro di sangue. A settembre ci recammo in un’altra città per ripetere l’analisi. Il referto fu di 22 grammi a decilitro».
LE CURE: BERE LATTE E MANGIARE AGLIO – Quanto alle cure, i dottori si sono limitati a prescrivere la semplice assunzione di latte, aglio, ananas e uova. «Il governo mi ha dato alcune teste d’aglio per curare mio nipote. Ho chiesto dei farmaci, qualcosa che lo facesse stare meglio, ma mi è stato detto che la medicina non funziona contro l’intossicazione da piombo», ha raccontato una nonna dello Shaanxi. «Ci hanno riferito che tutti i bambini del villaggio avevano riportato una forma di intossicazione, poi, qualche mese dopo ci hanno detto che erano guariti tutti», ha raccontato una madre dello Yunnan, aggiungendo che il dottore non ha voluto mostrarle però i risultati delle analisi del figlio.

Fonte: il Corriere della Sera, 16 giugno 2011

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