Cina, ministero degli Esteri: progressi verso la pace e la riconciliazione in Myanmar

La Cina si congratula con la Birmania per i progressi nel “processo di pace e riconciliazione” che il  Paese sta compiendo, vista la liberazione di Aung San Suu Kyi. Sono le parole del portavoce del ministro degli Esteri Hong Lei  nel primo commento ufficiale dopo il rilascio della leader democratica della Birmania, in una delle regolari conferenze stampa bisettimanali. Il Paese della repressione contro le popolazioni di fede islamica dello Xinjiang e della popolazione del Tibet occupato, ha riconosciuto gli sforzi della giunta militare birmana e si è complimentato così: “Noi speriamo e abbiamo fiducia che il Myanmar mantenga la pace e la stabilità, promuova la riconciliazione etnica e lo sviluppo sociale”. Interrogato dai giornalisti presenti circa la sorte del premio Nobel per la Pace, l’attivista Liu Xiaobo, Hong Lei non ha risposto. Liu Xiaobo sta scontando una pena di undici anni per aver scritto e promosso il documento Charta 08 che chiede l’instaurazione di un sistema democratico in Cina. La Repubblica Popolare ha investito nel mercato birmano oltre otto miliardi di dollari, nel solo anno corrente.

Fonte: Peace Reporter, 16 novembre 2010

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