Cina, l’evasione «virtuale» di Ai Weiwei

Condannato agli arresti domiciliari dal governo cinese, l’artista e dissidente A Ai Weiwei ha burlato con un escamotage tecnologico le autorità di Pechino. Dalla sua casa-prigione Ai Weiwei collaborando con la rivista W e utilizzando Skype è riuscito a creare una storia per immagini mettendo insieme diverse fotografie realizzate dal fotografo Max Vadukul e presto la sua ultima creazione diventerà una mostra. Nella storia, che racconta le peripezie di una donna inseguita da due persone che la minacciano, vengono utilizzati gli scatti realizzati a New York da Vadukl e arrivate nella casa di Pechino di Wei Wei per via elettronica. Le scene ricordano le celebri foto che WeiWei realizzò sui disordini di Tompkins Square a New York negli anni ottanta, periodo in cui l’artista viveva a Brooklyn. Nell’autunno, riferisce il New York Times, una mostra con le immagini di Ai Weiwei (rispedite oltremare sempre via web) verrà inaugurata a New York consentendo così all’artista recluso di tornare ad ‘esibirsi’ in barba ai divieti delle autorità di Pechino. Ai Wewei artista dell’anno per il magazine Art Review – L’artista dissidente cinese Ai Weiwei, scarcerato a fine giugno in Cina dopo 81 giorni di detenzione, è stato nominato oggi come la più importante personalità dell’arte nel mondo dalla rivista britannica specializzata Art Review. Secondo il caporedattore Marc Rappolt, Ai «ha ricordato al mondo dell’arte il suo importante ruolo politico, come fattore di protesta, fuori dall’ambiente a volte chiuso in sé stesso delle gallerie e dei musei». «Il suo attivismo ha ricordato come l’arte può raggiungere un’utenza più ampia e collegarsi al mondo reale», ha commentato il giornalista.

Fonte: Diario del mondo, 14 ottobre 2011

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