Cina: le vedove invisibili vittime della brutale politica del figlio unico.[Video]

La signora Li” (nome inventato per proteggere la sua privacy) ha 70 anni e vive nella Cina rurale. Suo marito è morto 30 anni fa di leucemia. Non potevano permettersi un trattamento per curarlo. Ha avuto tre figli. Una figlia è stata uccisa in un incidente d’auto. I suoi due figli vivono in villaggi diversi e non si prendono cura di lei. Poiché non ha abbastanza denaro per procurasi il cibo, mangia solo verdura. A volte mangia solo sale. Ha comprato una corda anni fa che utilizzerà per impiccarsi se un giorno se non potrà più prendersi cura di se stessa o se si ammalerà.

                                           La Sig.ra Li

Questa settimana segna il 38 ° anniversario della politica cinese del figlio unico, ora  dei due figli, politica di controllo delle nascite più massiccio della storia umana, responsabile di centinaia di milioni di aborti forzati e sterilizzazioni, nonché dell’aborto selettivo per sesso di decine di milioni di bambine.

Relativamente sconosciuto, tuttavia, c’è un altro enorme gruppo demografico praticamente ignorato finora: gli anziani, in particolare le vedove. Per affrontare questo problema, Women’s Without Frontiers annuncia una nuova importante iniziativa: la campagna Save a Widow.

L’attuale popolazione anziana della Cina è di 241 milioni, il 17,3% della popolazione totale della nazione e in aumento. La popolazione anziana della Cina ha raggiunto il picco a circa mezzo miliardo, ovvero il 35% della popolazione totale, nel 2050.

La politica del figlio unico ha distrutto la struttura familiare tradizionale cinese. Prima del 25 settembre 1980, quando la politica fu istituita ufficialmente, la Cina era per lo più rurale. Le famiglie contadine erano grandi, come dovevano essere per poter lavorare la terra. In genere, una coppia aveva molti figli. Di conseguenza molti nipoti e volta raggiunta la vecchiaia i figli e i nipoti si prendevano cura di loro.

A causa della politica del figlio unico, molte famiglie si trovano ora nella posizione inversa. Per cui, molte coppie si trovano con una famiglia molto allungata e si trovano nella situazione drammatica di non poter sostenere le spese per le cure e il mantenimento dei loro cari e nemmeno il tempo necessario. Inoltre, con l’urbanizzazione, molte giovani coppie si sono trasferite dalle campagne alle città, per far quadrare i conti. Questo significa che molti anziani sono lasciati soli, senza nessun membro della famiglia presente a prendersi cura di loro.

Purtroppo, il suicidio degli anziani è in aumento. Secondo un rapporto del China Daily, un giornale cinese affiliato al governo, il tasso di suicidi degli anziani cinesi  nelle zone rurali è aumentato del 500% negli ultimi due decenni, da 100 a 500 ogni 100.000. Secondo il sociologo Liu Yanwu, che ha studiato il problema per sei anni: “…sono rimasto scioccato nel constare che il suicidio in questi villaggi sia considerato una prassi normale e che la morte sia stata accettata come un lieto fine”.

In passato, gli anziani erano venerati e curati dai loro figli e nipoti. “La pietà filiale era apprezzata nella vecchia Cina, ma molti anziani nelle zone rurali non possono più dipendere dai loro figli a causa dei grandi cambiamenti economici e sociali avvenuti degli ultimi trent’anni”, continua Liu, “e il sistema pensionistico non riesce a compensar… In Cina, gli agricoltori sono vulnerabili e gli anziani coltivatori sono i più indifesi”.

Reggie Littlejohn, fondatrice e presidente di Women’s Without Frontiers, afferma: “gli studi dimostrano che gli anziani, in particolare le vedove anziane che tradizionalmente dipendevano dai loro figli per sostenerli in età avanzata, stanno diventando miseri  e disperati e si tolgono la vita. Sono le vittime invisibili del disastro demografico causato dalla politica del figlio unico e hanno urgente bisogno di aiuto, per questo motivo stiamo lanciando la nostra campagna Save a Widow: stiamo lavorando per ridare dignità e sostegno pratico alle vedove abbandonate e indigenti in Cina per dare una speranza e far vedere che a qualcuno importa di loro.

“Una delle vedove che stiamo aiutando è la signora Li, la cui storia è raccontata all’inizio di questo articolo. Il nostro operatore sul campo bussò alla sua porta e la incoraggiò, dicendo che le daremo uno stipendio mensile per aiutarla a mangiare ogni giorno, così non ci saranno più giorni in cui mangia solo sale, le abbiamo dato speranza, è stata così felice che ha detto che ci considera come degli esseri divini in quanto stiamo salvando persone indifese che vivono delle vite in situazioni durissime.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


Fonte: ICN, 26/09/2018

Save a Widow Campaign (Campagna per salvare le vedove):

www.womensrightswithoutfrontiers.org/index.php?nav=help-chinese-widows

Versione inglese: China: Widows are victims of child policy

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