- Laogai Research Foundation Italia ONLUS - https://www.laogai.it -

Cina, la settimana dei processi al dissenso

Questa è una settimana nera per i diritti umani in Cina, e non è ancora finita. In due processi sono stati comminati nove anni e mezzo di carcere a due prigionieri di coscienza.

Lunedì 28 il tribunale di Tianjin ha condannato l’avvocato per i diritti umani Wang Quanzhang a quattro anni e mezzo per “istigazione a sovvertire i poteri dello stato”.

Wang Quanzhang (nella foto con la moglie e il figlio) era rimasto l’ultimo degli oltre 250 avvocati e attivisti per i diritti umani arrestati nel 2015 ad attendere un verdetto.

La condanna di Wang Quanzhang è arrivata dopo oltre tre anni di detenzione preventiva. Dal giorno dell’arresto, il 3 agosto 2015, al luglio 2018 la famiglia non aveva più avuto sue notizie.

Prima dell’arresto, Wang Quanzhang aveva preso le difese di esponenti del Movimento dei nuovi cittadini, un’organizzazione di base per la trasparenza e la fine della corruzione, e si era occupato di libertà religiosa.

Martedì 29 il tribunale di Suizhou ha condannato Liu Feiyue, fondatore del sito Osservatorio sui diritti civili e sui mezzi di sussistenza” (msguancha.com), a cinque anni di carcere sempre per “istigazione”.

Il sito documentava le violazioni subite dalle comunità locali, soprattutto quelle espropriate dei loro terreni, e promuoveva appelli per il rilascio di difensori dei diritti umani in prigione.

Liu Feiyue era stato arrestato il 23 dicembre 2016 e aveva potuto incontrare un avvocato solo il 25 maggio 2017.

Con uno stillicidio di arresti, processi e condanne, che vanno avanti da oltre tre anni senza fare grande notizia, la Cina sta portando avanti il suo obiettivo: mettere a tacere qualsiasi voce critica.


Fonte: di Riccardo Noury – Amnesty International,Agora vox,04/02/2019 [1]