Cina, la scuola viene costruita in un’area “tossica”: centinaia di studenti si ammalano, casi di leucemia

Una scuola d’eccellenza costruita in un’area “tossica” e centinaia di studenti ammalati.Casi di linfoma e leucemia

Fermo immagine di un studente malato

Sta succedendo alla Changzhou Foreign Languages School, nella provincia di Jiangsu, in Cina, dove circa 500 studenti del campo scolastico costruito vicino a un’area dove in passato sorgevano alcuni stabilimenti chimici, stanno avendo problemi di salute: secondo la televisione di stato Cctv alcuni sarebbero stati affetti da bronchite ed eczema, mentre per altri la diagnosi è stata drammatica. Infatti, anche se non è ancora chiaro il numero, alcuni studenti sarebbero in cura per casi di linfoma e leucemia.

Inquinamento ed educazione miscelati in un mix fatale che getta nello sconforto i genitori dei ragazzi che, in un sistema scolastico estremamente competitivo come quello cinese, avevano mandato i figli in uno degli istituti migliori della zona.

Secondo CCTV, alla fine dello scorso anno, poco dopo che la scuola aveva trasferito i suoi locali nel nuovo sito, diversi studenti hanno iniziato a mostrare sintomi strani: è stato in quel momento che nei genitori è cresciuto il sospetto che l’acqua della scuola e l’aria fossero inquinate.
«Quando le famiglie hanno iniziato a confrontarsi ci siamo accorti che ognuno dei nostri figli aveva avuto un problema di salute – ha detto un papà – Ci siamo accorti che in quella zona c’era una strana puzza, probabilmente a causa dell’inquinamento».

Il terreno, secondo quanto riporta l’emittente, è stato contaminato da un cocktail di sostanze chimiche tossiche e metalli pesanti, con livelli eccessivi di tetracloruro di carbonio, cloroformio, e altro ancora. In particolare, il clorobenzene – una sostanza chimica che in dose elevate causa danni a cervello, fegato e reni – è stato trovato in quantità quasi 10mila volte più alto rispetto allo standard nazionale.

Le autorità scolastiche si sono difese dicendo che era stata effettuata una valutazione ambientale del sito e che i risultati erano conformi alle norme nazionali. Tuttavia, Liu Yangsheng, professore dell’Università di Pechino alla facoltà di Scienze ambientali e ingegneria, ha detto che i risultati delle valutazioni erano errate, vista la presenza di pesticidi nell’acqua e nel suolo. Secondo CCTV, ci sarebbe un altro fattore sconvolgente: la costruzione della scuola, infatti, sarebbe iniziata mesi prima che la valutazione ambientale fosse completata.

Già a febbraio, quando le richieste di spiegazioni da parte delle famiglie si facevano più insistenti, la scuola, in una dichiarazione sul sito web, invitava i genitori a condurre i propri test nella zona e mettevano a disposizione i funzionari della scuola per un dialogo costante. Ma adesso il caso è esploso, come una bomba in quiescenza che attendeva solo di essere innescata.
Lunedì la città di Changzhou ha pubblicato una dichiarazione in riferimento al rapporto, dicendo di aver convocato una riunione d’emergenza sul tema per intervenire rapidamente e con un atteggiamento di “tolleranza zero” nei confronti dell’inquinamento.

Intanto su internet è scoppiato il caso: migliaia di persone si sono messe a caccia di informazioni, sfogando tutta la loro rabbia. «Sulla base delle esperienze passate, i genitori, gli studenti e gli impiegati della scuola saranno molto rapidamente messi a tacere – ha scritto un utente sui social – Perdonate il mio basso livello di cultura, ma voglio solo dire: Fottetevi!». In un altro commento si legge tutta l’indignazione per gli scandali che hanno scosso il Paese: «Ecco la vita di un cinese: si nasce, ci si nutre con latte in polvere avvelenato, si cresce, ci si sottopone a vaccini tossici e si inizia a studiare in una scuola dove ti avvelenano».

Il Messaggero,18/04/2016

English article, The Wall Street Journal:

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