Cina: la fobia delle radiazioni viaggia per posta elettronica

Cavalca più veloce delle onde dello Tsunami, la paura delle radiazioni che fuoriescono dalla centrale nucleare di Fukushima. Non solo tra i sudditi di sua maestà Akihito, che hanno ragione di temere il peggio dai reattori nucleari in fiamme, ma anche tra i cinesi, si è diffusa la fobia delle radiazioni. Nonostante il Consiglio di Stato della Repubblica Popolare abbia rassicurato la popolazione che il paese non sarà influenzato dalle fughe radioattive, e sui media cinesi continuino a comparire messaggi rassicuranti contro l’eventualità di possibili contaminazioni nucleari, anche dopo la decisione di Pechino di sospendere momentaneamente i permessi per la costruzione di nuove centrali nucleari (in Cina esistono oggi 13 reattori nucleari, 27 sono in fase di costruzione ed è – o dovremmo dire era – prevista la costruzione di un totale di 110 reattori nei prossimi anni), i cinesi continuano ad acquistare grandi quantità di ioduro di potassio e sale iodato in molte parti del paese, nella la convinzione che esso possa proteggere contro le radiazioni. Lo ioduro di potassio diminuisce la probabilità che il corpo umano assorba lo iodio radioattivo prodotto da un disastro nucleare. Al contrario delle pillole, la quantità di ioduro di potassio contenuto nel comune sale da cucina non sarebbe sufficiente a contrastare eventuali danni dovuti alle radiazioni nucleari, come si affannano a precisare i media cinesi. Ma buona parte della popolazione non sembra sentire ragione e gli scaffali del sale dei supermercati sono stati presi d’assalto. E come se non bastasse, la fobia delle radiazioni sembra diffondersi ora anche attraverso la rete informatica. Tra gli internauti cinesi viene diffusa in questi giorni, per mezzo di e-mail a catena, un comunicato di dubbia attendibilità che mette in guardia sui rischi di una imminente contaminazione nucleare. Un’email (vedi la traduzione sotto) che mette in guardia, tra l’altro, contro i possibili rischi di contaminazione che esisterebbero a contatto con la pioggia. Una spam da gettare nella spazzatura?
Non sembrano pensarla così molti cinesi, data la foga con cui le autorità di Pechino si sono apprestate a smentire eventuali notizie di possibili contaminazioni e hanno fatto appello ai cittadini per arrestare il boom di acquisti di pillole e medicamenti allo ioduro di potassio e sale iodato. Di certo si tratta di un altro segnale di paura verso il pericolo nucleare, sentito dai cinesi come molto vicino. E non ci sarebbe da stupirsi, se si dovessero osservare in questi giorni, per le strade delle metropoli cinesi, sotto ombrelli e folti impermeabili, persone schizzare via impaurite, sui marciapiedi e per le strade, mentre cercano di ripararsi dalla “pioggia radioattiva”. Intanto le autorità fanno appello alla calma ed alla “saggezza che scaccia via ogni pettegolezzo”, ma la fobia rimane ed ora viaggia anche per posta elettronica.
BBC FLASHnews:
Il governo del Giappone conferma la fuga radioattiva negli impianti nucleari di Fukushima.
I paesi asiatici dovrebbero prendere le precauzioni necessarie:
Se dovesse piovere, rimanete in casa per le prime 24 ore dopo che ha smesso di piovere e chiudete bene porte e finestre.
Le radiazioni colpiscono per primo la tiroide, così vi preghiamo di spalmare dello Iodio Betadine sulla zona del collo in prossimità della tiroide.
Altre circostanze a cui bisogna prestare particolare attenzione:
Le radiazioni potrebbero colpire le Filippine a partire alle 4 del pomeriggio di oggi.
Se piove oggi o nei prossimi giorni a Hong Kong, non andare sotto la pioggia.
Se rimanere intrappolati, anche sotto una pioggia sottile, utilizzare un ombrello o un impermeabile,.
Le particelle radioattive portate dalla pioggia potrebbero causare ustioni, alopecia o addirittura il cancro.

Mirko Misceo

Fonte: Peace Reporter, 21 marzo 2011

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