Cina-Jiangxi: un uomo vive in povertà dopo cinque anni di carcere e di torture

Jiangxi: Il 3 giugno 2016 il signor Liu Yong, è stato rilasciato dopo essere stato detenuto illegalmente (*) per un anno e imprigionato per cinque, solo per aver parlato alla gente del Falun Gong. A seguito delle torture subite, un tempo vigoroso e in salute, l’uomo è adesso affetto da numerose malattie, tra cui un’edema alle gambe, una febbre alta cronica e reumatismi ai piedi.

L’uomo si trova ad affrontare una vita molto difficile. Non ha alcuna risorsa finanziaria e non può trovare lavoro perché le autorità gli hanno confiscato la carta d’identità. Non può nemmeno permettersi di pagare le cure di sua nonna novantatrenne paralizzata e le tasse scolastiche della scuola media di suo figlio.

Imprigionato nel 2010 e torturato

Nel giugno del 2010 il praticante è stato arrestato dagli agenti della divisione di sicurezza interna di Nanchang, della divisione di sicurezza interna del distretto di Qingshanhu, della stazione di polizia del distretto di Taoyuan e dal personale della comunità residente locale. Hanno perquisito la sua abitazione, sequestrato il computer e le attrezzature collegate, così come una carta bancaria del valore di 5.000 yuan (670 euro circa), senza fornire alcuna ricevuta.

Nel mese di giugno è stato portato all’Hotel Beidou nel distretto di Xinjian e torturato durante l’interrogatorio. Le torture gli hanno causato la perdita dell’udito, poi nel mese di luglio è stato interrogato e torturato nuovamente per cinque giorni e cinque notti.

Nel settembre 2010 è stato processato nel tribunale del distretto di Qingshanhu e nell’aprile 2011 condannato a sette anni di carcere. Il suo appello alla corte intermedia è stato rifiutato e il 22 giugno 2011 è stato portato al carcere di Ganjiang senza informare la sua famiglia, poi è stato trasferito 15 giorni dopo alla prigione di Nanchang.

Arrestato nel 1999 per essersi appellato pacificamente a Pechino

Alla fine del dicembre 1999 l’uomo era andato a Pechino per appellarsi pacificamente in favore del diritto di praticare il Falun Gong, ma era stato arrestato dagli agenti di polizia della stazione di Gaobeidian (distretto di Chaoyang di Pechino). Detenuto per una notte alla stazione di polizia e poi portato all’ufficio della provincia dello Jiangxi di Pechino, dopo un po’ di tempo era stato trasferito al centro di detenzione n.2 di Nanchang, dove era stato detenuto per un mese.

Durante il capodanno cinese del 2001 gli era stato comunicato dai suoi superiori di recarsi al posto di lavoro per parlare. Al suo arrivo era stato arrestato e portato al centro di lavaggio del cervello della scuola di polizia del distretto di Changbei di Nanchang, dove era stato trattenuto per più di tre mesi.

Nel centro di lavaggio del cervello era stato rinchiuso in una cella d’isolamento piena di striscioni che diffamavano il Falun Gong e monitorato da due membri dello staff del Partito Comunista Cinese (PCC) per tutto il giorno. Era stato torturato per aver staccato gli striscioni dalle pareti e poi costretto tutti i giorni a guardare video che diffamavano il Falun Gong.

Clearharmony,19/09/2016

(*) GLOSSARIO

English article,Mighui:

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.