Cina, inflazione e speculazioni: la banca centrale taglia i prestiti

A inquietare ci sono inoltre i timori sulla crescita dell’inflazione. Ma la mossa, per quanto le condizioni attuali siano ormai ad alto rischio in Cina, costituisce comunque una sorpresa per la sua portata. E, inoltre, fornisce un’ulteriore conferma del grado di preoccupazione che serpeggia ormai tra le autorità di Pechino.

La Banca del Popolo ha alzato dello 0,5% la quota di depositi che le banche dovranno accantonare forzatamente presso l’istituto centrale. Si tratta del primo aumento da quando il governo ha lanciato il suo piano di stimoli all’economia, nel novembre del 2008.

In un comunicato apparso sul sito web della banca centrale si è specificato, tuttavia, che per la cooperative di credito rurali i cambiamenti non verranno applicati, al fine di mantenere l’attuale supporto al comparto agricolo.

Fonte: Finanza in Chiaro, 14 gennaio 2010

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