Cina: Inceneritori? No, grazie

A Canton, nella Cina meridionale, tutti i cittadini ultracinquantenni hanno i polmoni neri. Si producono tantissimi rifiuti e bisogna smaltirli.

Centinaia di persone protestano da settimane. Sono riuscite a rinviare di due anni il primo progetto nel quartiere di Panyu e ora manifestano anche contro il secondo. “Gli abitanti di Canton producono tantissimi rifiuti e bisogna smaltirli”, spiega un funzionario locale al settimanale Xinmin Zhoukan. Le cifre parlano chiaro: solo nel quartiere di Panyu 2,5 milioni di abitanti generano ogni giorno più di 1.600 tonnellate di rifiuti, alle quali si aggiungono quelli dei quartieri vicini.

Servono nuovi inceneritori, dicono le autorità. È una scusa, rispondono i cittadini, che accusano il governo di trarre profitto dal nuovo business. “Fino a poco tempo fa, in Cina nessuno si preoccupava troppo della spazzatura e del suo smaltimento. Ma ora molte aziende si sono buttate in questo settore che garantisce guadagni facili e sembra che il governo abbia firmato con una di queste aziende un contratto per 25 anni”.

Fonte: Finanza in Chiaro, 14 febbraio 2010

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