CINA: in aumento l’estremismo del regime cinese

Carol Wickenkamp,Epoch Times,16.06.2014
Le rivolte per le strade della Cina, le improvvise esplosioni di violenza attribuite a terroristi e l’apparente rabbia crescente nei confronti del regime al potere, ha portato il Partito Comunista Cinese (Pcc) a rinforzare ulteriormente le sue forze di sicurezza con squadre Swat e veicoli blindati, aumentando le pattuglie ed emettendo una tagliente propaganda contro i malfattori.
Ma l’approccio estremo del regime non sembra in grado di calmare le tensioni.

Dal mortale attentato dell’autobomba in piazza Tiananmen a Pechino dello scorso ottobre, attribuito a terroristi islamici, l’atmosfera in Cina è rimasta tesa. Il Pcc ha anche creato un nuovo corpo di sicurezza per dirigere la lotta contro le forze di instabilità in tutto il Paese.

Nella foto una squadra SWAT cinese

«I terroristi, i separatisti e gli estremisti saranno tutti resi nervosi. In generale, tutte quelle forze che tendono a minacciare o sabotare la sicurezza nazionale della Cina si sentiranno nervose», ha annunciato Qin Gang, portavoce del Ministero degli Esteri del regime cinese, in una conferenza stampa a gennaio, parlando della formazione di una nuova Commissione per la Sicurezza Nazionale guidata dal presidente Xi Jinping, secondo i media statali.

Spiegando il nuovo onnicomprensivo organo di sicurezza, Li Wei, direttore del Centro studi antiterrorismo presso gli Istituti cinesi di Relazioni internazionali contemporanee, che è affiliato con il Ministero della Sicurezza di Stato del regime, ha detto a Beijing Times: «Lo scopo di creare la Commissione per la Sicurezza Nazionale è quello di prevenire le crisi prima che emergano».

Ma le violente forze in Cina sono riuscite a commettere sanguinosi attentati mese dopo mese, che né le tante forze cinesi di polizia schierate sul campo, né i grandi sistemi di sorveglianza sono stati in grado di prevenire o di reprimere in fretta.

Il primo marzo, alla vigilia di un importante conclave politico a Pechino, alcuni assalitori mascherati armati di coltello hanno ucciso 29 persone e feritone 143 (tra cui sette poliziotti) in una stazione ferroviaria a Kunming.

Il 30 aprile, una stazione ferroviaria nella capitale del Xinjiang, a Urumqi, è stata bombardata nell’ultimo giorno della molto pubblicizzata visita di Xi Jinping nella ‘regione calda’, uccidendo tre persone e ferendone almeno altre 79. Lo Xinjiang è la patria di un popolo di lingua turca, gli Uiguri, che sono generalmente insoddisfatti con le politiche di stile coloniale che il Pcc attua nella regione, secondo come le hanno descritte alcuni opinionisti.

Lo scorso 6 maggio, un altro attacco a una stazione ferroviaria a Guangdong, capitale della provincia meridionale del Guangzhou, ha causato il ferimento di almeno sei persone.

Meno di un mese dopo, il 22 maggio, due veicoli carichi di esplosivi si sono fatti strada attraverso un mercato a Urumqi, uccidendo 31 persone e ferendone almeno 90: l’attacco più letale fino ad oggi.

La nuova agenzia di sicurezza del Pcc ha risposto a questi incidenti sanguinosi con una pesante campagna di propaganda e con migliaia di poliziotti ben visibili, oltre a delle squadre Swat e veicoli militari posizionati nelle città di tutto il Paese.

A metà maggio Pechino ha introdotto le pattuglie armate per affrontare le proteste interne e gli attacchi terroristici. Nella capitale sono stati dispiegati fino a centinaia di veicoli di pattuglia armati con oltre 1.300 agenti armati al fine di rispondere in massimo tre minuti agli incidenti che coinvolgono pistole, bombe e terrorismo, secondo quanto ha reso noto Xinhua.

La polizia armata sta anche conducendo esercitazioni, definite come ‘antiterroristiche’, che coinvolgono combattimenti in formazione contro folle di aggressori armati di bastoni e mazze: una scena che sembra più un corpo a corpo contro folle inferocite piuttosto che dei provvedimenti contro veri terroristi.

La polizia speciale a Shanghai è stata equipaggiata con 20 pezzi specializzati, compresi caschi antisommossa, giubbotti antiproiettile, manganelli, coperte antincendio e apparecchiature di comunicazione 4G.

La polizia di Nanjing ha recentemente acquisito 52 nuovi veicoli di pattuglia armati, 128 pattuglie, altri 14 veicoli della polizia e ulteriori attrezzature mobili, oltre a nuove telecamere per le unità aeree.

La provincia del Jiangsu ha oltre 11.700 poliziotti di pattuglia durante tutto il giorno, con quasi 3.000 veicoli attrezzati con armi da fuoco per gestire eventuali disordini e altre emergenze, secondo quanto riferito dal South China Morning Post.

La polizia stessa ammette che i problemi di instabilità e di violenza interna sono spaventosi. Le morti nella polizia sono in aumento mentre allo stesso tempo il Pcc e i nove dipartimenti degli Affari Civili hanno annunciato un aumento sostanziale della pensione e dei programmi di beneficio per le vedove.

Secondo le statistiche del Ministero della Pubblica Sicurezza cinese, 449 poliziotti hanno perso la vita nel 2013. Il primo ‘libro blu sulla sicurezza nazionale’, indicava anche l’alta incidenza di violenza nel 2013, la stragrande maggioranza di questa contro gli agenti di Stato.
Secondo alcuni avvocati per i diritti civili in Cina, la polizia diventa spesso semplicemente carne da macello per il regime.

«Un sistema a partito unico governa con il terrore», ha detto Li Tiantian, avvocato dei diritti in Cina, in un’intervista alla New Tang Dynasty Television (Ntd). «Per mantenere l’impressione di una crisi, devono rafforzare il senso di terrore e le minacce nei confronti delle persone. Ora devono rafforzare questo senso di paura, perché altrimenti il regime non può sopravvivere».

Il signor Chen, un residente di Shanghai, ha detto a Ntd: «Questa dimostrazione è di significato più simbolico che pratico… i problemi di politica interna, l’economia e i conflitti sociali sono inconciliabili. Il regime comunista è paranoico e in preda al panico a causa della sottostante instabilità sociale».

Fonte,Epoch Tmes- http://www.epochtimes.it/news/in-aumento-l-estremismo-del-regime-cinese—126516

English version:
A Siege Mentality Grows in China

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