Impedito a famoso economista liberale di lasciare la Cina per importante seminario. “Motivi di sicurezza nazionale”

Al direttore di un gruppo indipendente di analisti liberali cinesi è stato impedito di lasciare il paese per partecipare a un seminario presso la Harvard University perché “può mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

A Hong Sheng, direttore esecutivo di primo piano dell’Istituto di Economia Unirule, gli è stato impedito di partecipare ad un convegno presso l’università americana. Sheng doveva parlare sui 40 anni di riforme e aperture della Cina.

Ma l’economista liberale è stato fermato lo scorso giovedì mattina all’aeroporto di Pechino mentre stava per prendere il volo per Boston.

Sheng ha riferito al South China Morning Post: “mi è stato detto che avrei messo in pericolo la sicurezza nazionale e non mi è stato dato il permesso di lasciare il paese. Ero completamente scioccato. Come può la mia partecipazione a una conferenza accademica influenzare la sicurezza nazionale? Questo è assolutamente assurdo”.

Anche al collega di Sheng, Jiang Hao, vice direttore del Unirule, gli è stato impedito di lasciare Pechino sabato, per lo stesso evento.

Jiang ha detto che Unirule è ovviamente preso di mira in Cina, aggiungendo che gli ufficiali di controllo alle frontiere non gli hanno dato alcuna spiegazione del motivo per cui non poteva lasciare il paese.

Non è stato possibile contattare le autorità di Pechino per un commento sull’accaduto.

Il seminario della durata di quattro giorni  segna il 40° anniversario della liberalizzazione economica della Cina introdotta dal defunto leader Deng Xiaoping ed è di primaria importanza. Co-sponsorizzato da Harvard’s Fairbank Centre for Chinese Studies and Unirule Fairbank.

Il direttore del Fairbank Centre ha dichiarato all’apertura del convegno che “quanto è accaduto è disastroso, ma penso che questi fatti  non fanno altro che rafforzare l’importanza che hanno questi eventi  per indurre ad una riflessione sulla storia della Cina negli ultimi 40 anni e anche sulle direzioni future della Cina”. Anche se ci dispiace che il presidente Sheng Hong non è qui, abbiamo deciso di continuare il seminario anche in sua assenza”.

Più di una dozzina di studiosi cinesi di primo piano sono stati invitati ad intervenire durante il simposio. Oltre a  Sheng e Jiang anche a Zhang Shuguang, un altro economista di Unirule, è stato negato il visto.

Conosciuto per le sue idee liberali, l’Istituto di economia Unirule è  un convinto sostenitore dell’economia di mercato e critica regolarmente il governo sulle politiche economiche, come i sui enormi sostegni per mastodontiche imprese di proprietà statale.

L’istituto – fondato nel 1993 dall’economista liberale Mao Yushi – si è trovato sotto una maggiore pressione da quando Xi Jinping ha preso il potere nel tentativo di  eliminare la libertà accademica e il dissenso.

Nel gennaio dello scorso anno, in linea con la censura cinese sono stati cancellati gli account sui social media di molti dei suoi membri. Da allora, l’ufficio del gruppo di economisti è stato chiuso per due  e, successivamente, è stato sfrattato dai padroni dell’immobile sotto la pressione del governo. Le autorità stanno anche esaminando il ritiro della licenza commerciale nel  tentativo di tagliare i finanziamenti

Ma tutto ciò non è servito a mettere a tacere i suoi membri. La scorsa settimana, Sheng ha scritto un articolo rovente in lingua cinese sul sito del Financial Times di avvertimento che Pechino stava considerando di abbandonare la politica di riforma del libero mercato e libero scambio di Deng che porterebbe ad un conflitto con l’Occidente.

Sheng ha detto che il suo articolo non è un gesto speculativo e che è stato ampiamente condiviso sui social media cinesi, e questo fatto giocato un ruolo importante nella decisione del governo di non darmi il visto.

“Sono le autorità che hanno la responsabilità di fare chiarezza su cosa intendono quando dicono  ‘mettere in pericolo la sicurezza nazionale’. Questo non può essere utilizzato arbitrariamente ed è un messaggio molto allarmante che la Cina invia al mondo”.

Su Twitter, Sheng ha caricato  una  sua foto con il premio Nobel Ronald Coase, quando ha partecipato a un workshop presso l’Università di Chicago 10 anni fa per commemorare il 30° anniversario della riforma economica di Deng aggiungendo un commento: “Quel giorno mi sentivo entusiasta in quanto pensavo che la riforma era già stata compiuta”. Ma quel giorno ora è molto lontano.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation Italia Onlus


Fonte: South China Morning Post, 05/11/2018

Versione inglese: Unirule economist barred from leaving China for Harvard event on ‘national security’ grounds

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