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Il culto anti-umanità del PCC

La Laogai Research Foundation Italia Onlus: “L’altra Cina: in ricordo di Harry Wu” ripropone un articolo scritto dal suo direttore responsabile nel 2013 “Il culto anti-umanità del PCC”, ancora oggi attuale.

I RAPPORTI FINANZIARI, intensi, dell’Occidente e non solo, stanno favorendo, la capacità del PCC di controllare non solo la Cina ma, di sostenere, investire in tutti i territori vicini ad essa e in quei regimi che alle sue dipendenze, le gravitano intorno e violano i diritti umani.

Politicamente il regime cinese protegge quei regimi dispotici che fanno parte delle Nazioni Unite e in altri contesti internazionali. Li aiuta a stabilire il controllo su tutto, ostacola quelle iniziative internazionali volte a imporre sanzioni contro di esse. I regimi appoggiati e sostenuti dal PCC, in cambio, permettono alla Cina l’utilizzo delle loro risorse naturali e lo difendono all’interno della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Secondo Amnesty International , la Cina esporta armi che vengono utilizzate in conflitti e abusi dei diritti umani. Il PCC è a tutti gli effetti un CULTO ANTI-UMANITA’. Questo culto anti-umanità mi riporta alla mente quello della Germania nazista di Hitler e dell’Unione Sovietica di Stalin. Osservando il panorama mondiale il PCC promette di dare e in cambio cosa vuole? LA COSCIENZA DELLE PERSONE, i suoi intenti sono quelli di far distogliere l’attenzione dai suoi orribili crimini.

Il PCC ha un’arma più terribile e più potente di quelle utilizzate da Hitler e Stalin: “ L’ARMA DELL’AVIDITA’ UMANA”. Quel desiderio insaziabile, quella brama dell’uomo di volere sempre di più e di non accontentarsi mai. Non importa quali armi sofisticate questo o quel paese possano sviluppare, fino a quando non ci sarà un risveglio della coscienza umana non potrà esserci nessun tipo di difesa dall’attacco furioso dell’avidità umana e della questione globale del PCC contro la coscienza. L’indifferenza, il voltarsi da un’altra parte, di fronte a questi crimini così gravi ci mette nelle condizioni di essere colpevoli come e quanto di chi commette queste atrocità.

Gandhi affermò: “…. Il silenzio diventa vigliaccheria quando la situazione impone di dire forte e chiara tutta la verità e di agire di conseguenza.

Mi viene alla mente anche una frase che citò Edmon Burke: “ Ciò che è necessario perché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla”…..

Gianni Taeshin Da Valle,5/05/2013