CINA – HONG KONG. Guizhou: polizia contro attivisti, in piazza per il rilascio di un poeta vicino a Occupy Central

Nel mirino i membri del gruppo (fuorilegge) Guizhou Human Rights Forum, che hanno promosso una raccolta fondi per il poeta Wang Zang. Egli è in carcere dall’ottobre scorso, per aver solidarizzato col movimento democratico di Hong Kong. Le forze di sicurezza della provincia hanno operato fermi, perquisizioni e controlli.

Pechino (AsiaNews) – Le autorità della provincia di Guizhou, nel sud-ovest della Cina, hanno compiuto una serie di raid contro gli attivisti di un gruppo pro diritti umani, per essersi riuniti in pubblico, aver solidarizzato e promosso una raccolta fondi per il poeta Wang Zang. Egli è in carcere dall’ottobre scorso per il sostegno espresso al movimento pro democrazia di Hong Kong, Occupy Central. Secondo quanto riferisce l’attivista Li Renke, intervistato da Radio Free Asia (Rfa), ora anche il gruppo di amici, colleghi e attivisti del Guizhou è finito nel mirino del governo comunista, con l’accusa di aver “infranto le leggi sulla sicurezza”.

Seppur prive di mandato, nei giorni scorsi le forze di polizia hanno fatto irruzione nella casa del poeta Mo Jiangang, membro del gruppo (messo al bando) Guizhou Human Rights Forum, e hanno condotto in caserma l’uomo, confiscando computer e telefono cellulare. Egli è finito nel mirino delle autorità per aver postato un articolo in rete, in cui “solidarizzava col poeta [agli arresti] Wang Zang”.

Fin dal suo atto costitutivo, nel 2005, il Guizhou Human Rights Forum è stato oggetto di continua sorveglianza da parte delle forze di sicurezza, i suoi membri prelevati per interrogatori o arrestati. Nel dicembre 2011 la messa al bando da parte delle autorità provinciali. Al momento uno dei suoi iscritti, Mei Chongbiao, risulta “disperso”, mentre Liao Shuangyuan, Wu Yuqin e lo stesso Li Renke  sono sotto “stretta sorveglianza”.

In un tweet postato sul web Mo Jiangang ha ribadito il proprio sostegno al poeta cinese Wang Zang, in carcere dal primo ottobre per aver sostenuto il movimento pro-democrazia di Hong Kong. “Il 19 gennaio ho espresso la mia vicinanza a nome del Guizhou Human Rights Forum al poeta Wang Zang – ha scritto Mo – e [le autorità] hanno considerato il mio gesto come un’infrazione della legge”.

Gli attivisti del Guizhou hanno promosso una raccolta fondi per aiutare il poeta incarcerato, perché possa sostenere le spese legali necessarie per continuare la sua battaglia legale. Secondo il suo avvocato egli è oggetto di torture e maltrattamenti da parte delle autorità carcerarie. Una iniziativa che ha messo in stato d’allerta le forze di sicurezza cinesi, che hanno rafforzato il controllo sulle attività dei membri del gruppo considerato fuorilegge.

AsiaNews,07/02/2015

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