Cina-Heilongjiang: uomo muore dopo una prigionia durata dieci anni

Huang Guodong era un praticante di 66 anni della città di Mudanjiang. Dopo aver scontato dieci anni di carcere per la sua fede e aver subito indicibili torture, nel 2011 è stato rilasciato. Purtroppo l’uomo non si è mai ripreso dagli abusi e dalle lesioni subite, soffrendo di vari problemi di salute. Infine il 31 ottobre 2017 è morto.


Huang è stato arrestato nel febbraio del 2001 e dopo mesi di detenzione è stato condannato a dieci anni di carcere per essersi rifiutato di rinunciare al Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese. Durante tutti gli anni di detenzione non gli è stato mai permesso di presentare ricorso.

Le guardie della prigione di Mudanjiang lo hanno sottoposto a varie forme di tortura. Lo hanno elettrizzato con manganelli elettrici sui genitali e sull’ano, inoltre veniva regolarmente picchiato. Dieci anni di torture hanno causato danni così irreversibili che alla fine è deceduto.

Arresto, interrogatorio con tortura e condanna

Una notte di febbraio del 2001, rientrando a casa ha trovato due agenti di polizia che lo attendevano all’interno; gli agenti lo hanno prelevato e portato alla stazione di polizia di Nanshan, dove è stato interrogato e torturato.

Il vice capo Miao Qiang e i suoi agenti hanno appeso il praticante con le manette per un giorno intero e picchiato così tanto da farlo svenire più volte. Lo hanno risvegliato infilzandogli le costole con uno stuzzicadenti per poi riprendere l’interrogatorio.

Conclusa la sessione di torture è diventato incontinente e la testa gli si è gonfiata. Nella stanza c’erano tracce di sangue ovunque.

Alcuni giorni dopo è stato trasferito in un centro di detenzione locale, dove hanno continuato ad infliggergli altre torture. A causa delle sue ferite per due settimane consecutive non è stato in grado di deglutire. La moglie ha chiesto ripetutamente il suo rilascio, ma senza successo.

Successivamente ha iniziato ad avere la diarrea. Un detenuto incaricato della preparazione del cibo ha rivelato che nei pasti dati a Huang venivano somministrate delle droghe.

In pochi mesi è stato torturato al punto che non poteva camminare, ne sedersi o parlare, ma il 12 dicembre 2001 gli è stato comunque ordinato di presentarsi in tribunale.

La sua famiglia ha notato che era stato portato in aula con i piedi incatenati e diversi ufficiali giudiziari lo costringevano a stare seduto su una sedia. Il praticante Huang, un tempo un uomo sano, adesso appariva magro e continuava a gemere durante l’udienza.

Poiché il praticante non era in grado di rispondere alle domande, il giudice in carica ha aggiornato la sessione, ma nessuna nuova udienza è mai stata tenuta. La famiglia ha presto appreso che era stato condannato a dieci anni di carcere.

Mentre il praticante era in prigione, nell’agosto del 2004 sua moglie Li Xiuqin e il loro figlio sono stati arrestati per aver praticato il Falun Gong. Inoltre i poliziotti hanno sequestrato 50.000 yuan in contanti dalla loro casa.

Abuso costante nella prigione di Mudanjiang

Huang è stato costantemente maltrattato durante la sua incarcerazione nella prigione di Mudanjiang.

Nel 2003 è stato costretto a cucire palloni di calcio dalle cinque di mattina alle dieci di sera. In queste ore l’unico cibo che gli veniva dato ogni giorno era un piccolo panino al vapore. Se non riusciva a completare la sua quota giornaliera, doveva portare il lavoro nella sua cella per terminarlo.

Il 20 settembre del 2004, le guardie Zhang Jiawen e Wang Jijun simultaneamente, lo hanno elettrizzato con tre bastoni elettrici e in seguito lo hanno appeso ad una recinzione metallica.

L’8 marzo del 2005, le guardie Yu Fugang, Wu Xuejun, He Guangsheng, Li Jun e Pei Shenglie, lo hanno picchiato selvaggiamente.

Il 23 febbraio del 2006, lo hanno messo per quindici giorni in una cella di isolamento senza dargli coperte per il letto, durante la notte faceva così freddo che non riusciva ad addormentarsi. Per mangiare, le guardie tutti i giorni gli davano solo un piccolo panino al vapore. Un giorno gli hanno elettrizzato con manganelli elettrici i genitali e l’ano. Dopo aver subito questa tortura è rimasto incontinente per molto tempo.

Il 18 aprile del 2006, diverse guardie lo hanno nuovamente picchiato selvaggiamente. Huang non riuscendo a sopportare questa tortura a dato una testata contro un tubo del riscaldamento, facendo sanguinare la testa copiosamente; a quel punto le guardie lo hanno ammanettato e incatenato dandogli altri quindici giorni in isolamento.

Il 3 giugno, solo due mesi dopo, è stato mandato di nuovo in isolamento ed è stato di nuovo elettrizzato con manganelli elettrici.

Il 30 marzo del 2007, nella prigione hanno tenuto un incontro per diffamare il Falun Gong e Huang ha gridato: “Non calunniate il mio Maestro [il fondatore del Falun Gong]!”

Le guardie lo hanno colpito, preso a calci ed elettrizzato con manganelli elettrici, fino a quando non è riuscito più a muoversi. È stato poi messo in isolamento per 8 giorni, durante i quali è stato incatenato ad un anello del pavimento senza poter stare in piedi o muoversi. Le guardie di tanto in tanto andavano picchiarlo.

Per molto tempo ha urinato sangue.

Il 2 aprile del 2007, le guardie lo hanno nuovamente rinchiuso in isolamento e dopo averlo fatto uscire, lo hanno costretto a fare i lavori forzati.

A ottobre del 2009, nella prigione hanno iniziato a usare un nuovo metodo di tortura sui praticanti del Falun Gong imprigionati. Il praticante viene legato e imbavagliato prima di essere ripetutamente bagnato con acqua fredda. Questo metodo causa febbri alte e prima che la persona abbia il tempo di riprendersi, viene di nuovo torturato in questo modo. Huang è stato sottoposto a questa tortura per sette volte.

Minghui.org,10/01/2018

English version,Mighui:

Heilongjiang Man Dies After Decade Long Imprisonment

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