Adolescente impazzisce dopo essere stata costretta a guardare i genitori torturati dalla polizia

Una trentaduenne di Mudanjiang, aveva solo tredici anni quando nel 2000 i suoi genitori erano stati arrestati per aver rifiutato di rinunciare al Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese.

Quando Yuanyuan aveva sedici anni, i poliziotti l’avevano portata in caserma e costretta a guardare i suoi genitori durante la tortura. La sua famiglia è stata distrutta dalla persecuzione, mandati a più riprese nei  campi di lavoro forzato venivano alimentati forzatamente e subivano ogni forma di tortura sia fisica che mentale limitata solo dalla fantasia criminale degli aguzzini. Quell’esperienza l’ha profondamente traumatizzata.

Per nove giorni gli agenti non hanno permesso a Cheng (madre di Yuanyuan) di dormire neppure un attimo. A causa dei maltrattamenti il corpo era coperto di lividi e ferite, inoltre dopo che era stata alimentata forzatamente con olio di senape, la sua pancia si era gonfiata e i suoi capelli erano stati strappati via ciocca per ciocca.

Quando poi la polizia l’aveva condotta al centro di detenzione di Mudanjiang, era sull’orlo della morte: non era riuscita ad alzarsi in piedi prima di cinquanta giorni, le ferite alle gambe e alla schiena erano dolorose, in conseguenza alla tortura che l’ha vista legata e appesa, le mani e le braccia che erano deboli e senza forza si erano riprese solo dopo sei mesi, in più aveva sviluppato la scabbia e spesso soffriva di aritmia.

Adolescente portata alla pazzia

Dopo un anno e mezzo di prigionia nel centro di detenzione, il 3 agosto 2004 Cheng era stata trasferita nella prigione femminile di Harbin per scontare il suo mandato di sette anni. Il Tribunale Distrettuale di Aimin l’aveva inizialmente condannata a sei anni di reclusione, ma in seguito il giudice aveva incrementato di un anno la pena perché Chen aveva richiesto un appello.

Nel frattempo Hou, padre di Yuanyuan, era stato rinchiuso nella prigione di Jianshanzi per un periodo sconosciuto.

Le guardie della prigione spesso minacciavano la coppia di prendere di mira la loro figlia se si rifiutavano di rinunciare alla loro fede.

I vicini di Yuanyuan hanno riferito a un corrispondente di Minghui che la polizia costringeva spesso Yuanyuan a stare all’ingresso del loro condominio nei caldi giorni estivi senza muoversi per ore, minacciandola di picchiare i suoi genitori se avesse osato muoversi. Per impedire che i suoi cari soffrissero ulteriormente, lei rimaneva immobile, finché i suoi piedi non erano diventati gonfi e viola.

Di conseguenza, la paura di essere perseguitata dalla polizia, l’ansia e l’impotenza nel portare avanti una vita dura da sola, oltre agli shock mentali e traumatici nell’assistere alle torture spietate contro i suoi amati genitori, avevano condotto l’adolescente, che un tempo era una studente eccezionale, a lasciare la scuola e girovagare senza soldi, dovendo raccogliere il cibo dai cassonetti della spazzatura.

Dopo che il padre e la madre erano stati liberati, erano rimasti sconvolti nel vedere che la loro cara figlia era impazzita. Ora a trentadue anni, Yuanyuan non riesce a prendersi cura di se stessa e i suoi genitori devono badare a lei in ogni momento.

Fonte: Minghuì.org,10/11/2018

Versione inglese: 

Teenaged Girl Driven Insane After Being Forced to Watch Parents Tortured by Police

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