CINA: Hebei, arrestato sacerdote cattolico non ufficiale

Un gruppo di agenti di pubblica sicurezza ha fermato p. Song Wanjun, del clero di Xiwanzi, mentre guidava la sua macchina alle 4 di mattina. Al momento è sconosciuto il luogo della sua detenzione. La provincia settentrionale, una delle roccaforti cattoliche della Cina, ancora nel mirino delle autorità.

Pechino (AsiaNews) – Un gruppo di agenti del distretto di Qiaodong, nella provincia settentrionale dell’Hebei, ha arrestato e portato in un luogo al momento sconosciuto p. Song Wanjun, sacerdote non ufficiale della diocesi di Xiwanzi. Il sacerdote aveva rischiato già l’arresto qualche tempo fa, ma era riuscito a scappare. Per catturarlo, circa 10 agenti di pubblica sicurezza lo hanno fermato alle 4 di mattina del 7 agosto scorso mentre era alla guida della sua macchina.

Il p. Song Wanjun, 39 anni, è stato ordinato sacerdote 11 anni fa. Per anni ha svolto la sua missione pastorale nella contea Zhangbei; qualche tempo fa era stato assegnato alla contea Chongli. La notizia del suo arresto è stata confermata dalla Joseph Kung Foundation, con base negli Stati Uniti.

La diocesi di Xiwanzi si trova nella parte settentrionale della provincia. Negli ultimi anni, il governo cinese ha colpito duro contro la locale Chiesa non ufficiale: diversi sacerdoti e vescovi sono stati arrestati, messi agli arresti domiciliari o costretti a subire “sessioni di studio” per convincerli a entrare nell’Associazione patriottica, organizzazione governativa che Benedetto XVI ha definito nella sua Lettera alla Chiesa cinese “inconciliabile” con la dottrina cattolica.

Negli ultimi anni sono stati arrestati mons. Yao Ling, poi deceduto; p. Li Huisheng, condannato a 7 anni; p. Wang Zhong, condannato a 3 anni. Sempre dalla provincia dell’Hebei vengono due vescovi non ufficiali, arrestati diversi anni fa e di cui ancora non si conosce la sorte. Il primo è mons. Giacomo Su Zhimin, quasi 82 anni, vescovo di Baoding (Hebei), arrestato dalla polizia l’8 ottobre 1997. Da allora nessuno conosce né l’accusa che ha causato l’arresto, né se vi sia stato un processo, né il suo luogo di detenzione.

Nel novembre 2003 è stato per caso scoperto in cura in un ospedale di Baoding, circondato da poliziotti della pubblica sicurezza. Dopo una breve e frettolosa visita dei parenti, la polizia lo ha fatto scomparire ancora fino ad oggi. Il secondo è mons. Cosma Shi Enxiang, di 92 anni, vescovo di Yixian (Hebei), arrestato il 13 aprile 2001. Di lui non si sa davvero nulla, anche se i suoi parenti e fedeli continuano a domandare alla polizia almeno qualche notizia. AsiaNews ha lanciato diverso tempo fa una campagna per la loro liberazione.

L’Hebei è una delle roccaforti cattoliche della Cina: la sola diocesi di Baoding, una delle più numerose e con una forte presenza di cattolici sotterranei, ha almeno 50 mila cattolici. I sacerdoti, ufficiali e sotterranei, sono 120. Da diversi anni il governo ha lanciato una campagna nell’Hebei per costringere sacerdoti e vescovi delle comunità sotterranee a frasi registrare ufficialmente, insieme alla iscrizione all’Associazione patriottica.

Secondo fonti di AsiaNews, negli ultimi 20 anni sono almeno 20 i sacerdoti cattolici sotterranei della zona di Zhangjiakou (Hebei), diocesi di Xuanhua e Xiwanzi, che sono stati torturati e hanno subito forti pressioni per convincerli a entrare nell’Associazione patriottica (Ap), controllata dal Partito Comunista cinese.

AsiaNews, 10 Agosto 2013
English Article:
http://www.asianews.it/news-en/Hebei-underground-Catholic-priest-arrested-28710.html

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