Cina : Funzionari cinesi obbligati a visionare documentario per scongiurare nuovo ‘Gorbaciov’

Matthew Robertson,The Epoch Times, 17.10.2013

Mikhail Gorbaciov è noto per aver messo fine al Partito Comunista Sovieticocercando di riformarlo. Il dilemma affrontato da Gorbaciov è un ricordo ancora vivido soprattutto nella mente di Xi Jinping, leader del Partito Comunista Cinese: le sue due affermazioni rilasciate la settimana scorsa alla Cooperazione Economica Asiatico-Pacifica (Apec) sono infatti piuttosto contraddittorie.

(Nella foto Xi Jinping)

La prima è stata: «Quando si pensa al proprio tornaconto, si consideri anche quello di tutto il mondo». In origine il motto era di Chiang Ching-kuo, l’ex dittatore di Taiwanche ha supervisionato in modo efficace la transizione pacifica del Paese verso la democrazia.

Ma nel caso in cui gli ascoltatori avessero immaginato che Xi stesse pensando alla stessa sorte per la Repubblica Popolare Cinese, l’altra sua osservazione ha fatto accantonare loro quell’idea.

«La Cina non commetterà assolutamente un errore riguardo alla questione fondamentale poiché questo minerebbe il regime», ha detto ancora Xi il 7 ottobre all’Apec in Indonesia. La «questione fondamentale», naturalmente, è la continuazione del dominio assoluto del Partito Comunista Cinese (Pcc) .

Le sue azioni passate in Cina l’hanno dimostrato a sufficienza: tutto il Partito, dai capi di dipartimento al livello centrale, ai capi provinciali, fino alla gente comune del Partito, tutti sono stati convocati in modo che assistessero alla proiezione di un documentario sul crollo del Partito Comunista Sovietico e riflettessero sulla lezione per l’incolumità del loro stesso partito.

Intitolato Tracciare i vent’anni dalla scomparsa del Partito e del Paese dell’Unione Sovietica, il documentario — suddiviso in quattro episodi da quaranta minuti ciascuno — puntualizza con aria malinconica gli eventi che hanno portato al crollo del regime sovietico e suggerisce i modi in cui il Pcc potrebbe evitare un’analoga fine.

Il film è stato prodotto nel gennaio del 2012 dal Dipartimento Centrale di Propaganda e dai principali teorici comunisti. Secondo il Yanzhou Metropolis Daily, il film è pensato per essere la migliore prevenzione contro ogni possibile tendenza pro-Gorbaciov all’interno del Pcc.

Il documentario si apre con un ammonimento circa la figura di Mikhail Gorbaciov, il leader dell’Unione Sovietica durante la Perestrojka, ovvero quel complesso di riforme degli anni 80 considerate responsabili della caduta del regime: «Si deve in primo luogo precisare che la parola utilizzata da Gorbaciov per indicare una ‘riforma’, significa in realtà nella lingua russa ‘ricreare’. Le riforme spinte in modo così assiduo dalla ‘leadership-cricca’ di Gorbaciov e le riforme che hanno a che fare col nuovo periodo nel nostro Paese, differiscono nella loro essenza».

Nel film Gorbaciov viene definito «il traditore che ha distrutto il Partito Comunista Sovietico!».

In confronto, la prima iniziativa di questo genere è abbastanza lontana nel tempo. David Shambaugh, professore di politica cinese presso la George Washington University, nel suo libro del 2009 China’s Communist Party: Atrophy and Adaptation [Il Partito Comunista Cinese: Atrofia e Adeguamento, ndt] scrive che il crollo dell’Unione Sovietica, così come il crollo degli Stati comunisti dell’Est Europa, «ha scosso profondamente la leadership cinese e il Pcc, spingendoli a preoccuparsi per il loro futuro».

È stato «uno shock profondo e sconvolgente» — ha spiegato Shambaugh — al cui seguito nei primi anni 90 alcuni studiosi presso la Scuola centrale del Partito, il Dipartimento di Organizzazione del Pcc e altre istituzioni, hanno condotto dei tentativi sistematici per analizzare come ciò fosse potuto accadere. Gli studi precedenti, in contrapposizione ai recenti focalizzati solo e semplicemente su Gorbaciov, possedevano una visione più ampia riguardante le cause del collasso dell’Unione Sovietica.

MOTIVAZIONI POCO CHIARE

Fin dall’inizio di quest’anno, gli osservatori della scena politica cinese hanno continuato a speculare sulla questione Xi Jinping: è un riformatore inconfessato che sta sfoderando una serie di retoriche neo-maoiste al fine di conquistare i sostenitori della linea dura del Partito — per spianarsi la strada verso una vera riforma — oppure è egli stesso un autentico sinistroide?

Le osservazioni da lui formulate nel gennaio di quest’anno — come quelle riguardo al fatto che quando il Partito Comunista Sovietico stava crollando «nessuno è stato abbastanza uomo da alzarsi in piedi e resistere» — potrebbero essere lette da entrambe le prospettive.

Quali che siano le motivazioni di Xi, il voler a tutti i costi scongiurare un’uscita di scena in stile sovietico mostra chiaramente tutti i timori del Partito, spiega Jason Ma, cronista di Ntd Television, un’emittente in lingua cinese con sede a New York. «L’Ideologia del Pcc è collassata. All’interno del Partito, perfino i membri del Partito si domandano quanto tempo ancora il Partito durerà», ha riferito Jason il 13 ottobre durante il programma Focus Talk.

A proposito del recente documentario sul crollo sovietico, Ma ha osservato: «È pieno di falsificazioni e sentimentalismo, un vero e proprio lavaggio di cervello. L’Unione Sovietica può ricordare positivamente solo il proprio passato militare e quello dei Giochi Olimpici, ma le persone erano molto povere. Dovevano mettersi in fila alle cinque del mattino per comprare il pane».

Le sessioni di formazione per i membri del Partito erano accompagnate dalla copertura totale della stampa di Stato. Il Global Times, il giornale nazionalista dipendente dal quotidiano portavoce del Partito People’s Daily, ha pubblicato un articolo di opinione intitolato: «Fare attenzione all’immagine dell’Unione è il requisito fondamentale della Cina».

Per Chen Zhifei, professore presso la City University di New York — anche lui apparso al programma di Ntd Focus Talk — il linguaggio espressamente comunista era inquietante: «La direzione di Xi Jinping sta andando nel verso della Corea del Nord. Così in questo modo Xi sarà in grado di imporre il regime comunista. Ma se può realizzare o meno il suo ‘sogno cinese’ ricorrendo al metodo di gestione della Corea del Nord per governare la Cina, rimane una questione opinabile. È indiscutibile che le condizioni di vita del popolo nordcoreano siano tutt’altro che buone».

Lu Chen ha contribuito alla ricerca

Fonte: http://www.epochtimes.it/news/funzionari-cinesi-obbligati-a-visionare-documentario-per-scongiurare-nuovo-gorbaciov—124385

English Version:
http://www.theepochtimes.com/n3/317151-film-study-exorcises-gorbachev-for-chinese-cadres/?photo=2

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