Cina; filtro ai pc, Pechino fa marcia indietro

Il filtro voluto dal governo cinese sui nuovi computer, a quanto pare, sarà facoltativo: la marcia indietro di Pechino si deve al polverone che si è sollevato in tutto il mondo, e alle proteste di moltissime persone e associazioni. Come se non bastasse, si è scoperto che parte del codice del software è stata copiata e che, tra l’altro, presenta più di una falla di sicurezza.

Ricorderete come, la settimana scorsa, vi abbiamo raccontato che il governo cinese voleva che i produttori consegnassero i PC con un software di filtraggio, che doveva servire a bloccare pornografia e a proteggere i minori.

Tutti, immediatamente, hanno pensato alla censura politica e culturale da parte di Pechino, ipotesi in parte confermata, cui in seguito si sono aggiunte altre notizie, che probabilmente hanno portato Pechino a rivedere la sua posizione.

fonte: ICTBusiness, 17 giugno 2009

http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18504

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