Cina: le famiglie piu’ ricche (1%) possiede un terzo delle ricchezze. Aumentano le diseguaglianze.

Aumentano le diseguaglianze in Cina. L’uno per cento delle famiglie più ricche possiede un terzo della ricchezza del Pease, mentre il 25% delle famiglie più povere ne detengono solo l’1%, hanno riferito i media ufficiali, citando un rapporto dell’Università di Pechino.

La Peking University ha pubblicato venerdì un rapporto dove viene rivelato l’entità della disuguaglianza sociale in Cina, un fattore che alimenta la rabbia nel paese e le rivolte popolari.

Il divario tra ricchi e poveri inquieta il partito comunista al potere, che attribuisce grande importanza alla stabilità sociale del Paese per evitare qualsiasi sfida al suo dominio.

L’uno per cento delle famiglie più ricche della Cina controllano più di un terzo della ricchezza del paese, mentre il 25% delle famiglie più povere controllano appena l’1%”, ha riportato venerdì il sito web de il “Quotidiano de Popolo”, citando la relazione.

Questo rapporto rivela anche il Coefficiente di Gini. ll coefficiente di Gini, introdotto dallo statistico italiano Corrado Gini, è una misura della diseguaglianza di una distribuzione. È spesso usato come indice di concentrazione per misurare la diseguaglianza nella distribuzione del reddito o anche della ricchezza. È un numero compreso tra 0 ed 1.

Valori bassi del coefficiente indicano una distribuzione abbastanza omogenea, con il valore 0 che corrisponde alla pura equidistribuzione, ad esempio la situazione in cui tutti percepiscono esattamente lo stesso reddito; valori alti del coefficiente indicano una distribuzione più diseguale, con il valore 1 che corrisponde alla massima concentrazione, ovvero la situazione dove una persona percepisca tutto il reddito del paese mentre tutti gli altri hanno un reddito nullo.

Le statistiche ufficiali indicano che questo coefficiente è attualmente 0.73, nel 2012 era del 0’47 . Negli Stati Uniti, l’indice si trovava al 0,56 nel 2009, secondo la Banca mondiale.

Non è chiaro se i dati analizzati dai ricercatori in questo rapporto sono diversi da quelli scelti dalle autorità.

Fin dai suoi primi giorni da Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping parla di “sogno cinese”.

Realizzare il rinnovamento della nazione, incoraggiare l’unità e l’orgoglio del Paese è il più grande sogno della Cina nei tempi moderni” aveva dichiarato a Novembre 2012, una volta eletto Segretario Generale del PCC.

Il “rinnovamento” è infatti uno dei temi che tornano continuamente a galla nella retorica del “sogno cinese”, insieme alla “lotta alla corruzione”.

Gianni Taeshin Da Valle,Laogai Research Foundation,27/07/2014

English news,Zeenews, July 26, 2014,click here:

1% Chinese own one-third of national wealth: Report

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