CINA: Ex guardia rossa rimpiange la segnalazione che mandò a morte la madre

Di Wu Kailin.: The Epoch Times, 15 Agosto 2013

Estremizzato dalla Rivoluzione Culturale, Zhang Hongbing aveva solo 16 anni quando ha denunciato la propria madre come ‘controrivoluzionaria’ alle autorità, che l’hanno mandata a morte davanti a un plotone di esecuzione, secondo il Beijing News. Ora a 59 anni, Zhang, il cui nome di battesimo significa letteralmente «guardia rossa», si batte perché la tomba di sua madre sia riconosciuta ufficialmente come un reperto storico, che rappresenti la crudeltà della Rivoluzione Culturale.

Nato a Wuhe County, Bangbu City, nella provincia dell’Anhui, Zhang era una guardia rossa al tempo della Rivoluzione Culturale. Le guardie rosse furono un movimento giovanile paramilitare che avrebbero picchiato chiunque venisse considerato ‘controrivoluzionario’ tra gli intellettuali, gli ex proprietari terrieri e anziani. Secondo Zhang, la Rivoluzione Culturale è stato un periodo in cui non era raro per le persone abbandonare i propri legami familiari e segnalare i propri familiari alle autorità.

(Nella immagine: Un manifesto fotografato alla fine del 1966 in una strada di Pechino mostra come trattare un cosiddetto ‘nemico del popolo’ durante la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria)

Zhang ha detto al Beijing News che la sera del 13 febbraio 1970 la sua famiglia ebbe una discussione sulla Rivoluzione Culturale, che culminò con la madre che criticò i leader politici del Partito Comunista Cinese (Pcc) per promuovere il culto della personalità.

Suggerì poi che «avremmo dovuto riabilitare Liu Shaoqi». Liu fu una figura politica di primo piano che era stato bollato come traditore e morto in carcere l’anno prima. La Rivoluzione Culturale fu essenzialmente una lotta politica istigata da Mao Zedong per sradicare l’influenza di Liu nel Pcc.
Le parole di Fang scioccarono Zhang. In quel momento nei suoi occhi non era più sua madre, ma un nemico di classe.

La segnalazione della madre

Preoccupato che suo padre potesse scegliere di rimanere in silenzio sulla questione, Zhang scrisse segretamente una lettera e la infilò insieme al suo distintivo di guardia rossa sotto la porta di casa di un ufficiale dell’esercito locale, sapendo che ciò avrebbe potuto portare all’arresto e all’esecuzione di sua madre.

Zhang ha detto al Beijing News che l’ufficiale più tardi arrivò a casa loro con un subalterno. Presero a calci Fang, che crollò in ginocchio e la legarono. Quarantatre anni dopo, Zhang dice che può ancora ricordare il rumore delle fratture alle articolazioni della spalla di sua madre quando le furono strette le braccia con la corda.

Anche il padre di Zhang l’aveva segnalata alle autorità e lui le disse: «Stai per essere sepolta a Guzhen County. Ti ho segnalata e ho scritto nella relazione “Schiacciate Fang Zhongmou, una controrivoluzionaria che è stata colta in flagrante! Giustiziate Fang Zhongmou!”». Fang è stata giustiziata due mesi dopo per fucilazione.

Il vecchio zio sessantaseienne di Zhang, Fang Meikai, ha ricordato di essere stato presente durante gli eventi di quella sera. Ha detto che in quel momento aveva creduto che sua sorella sarebbe finita solo in prigione.

Nonostante il pesante tributo pagato dalla famiglia di Zhang, a Zhang e al suo fratello minore alla fine fu impedito di iscriversi alle scuole superiori, di entrare nell’esercito o di lavorare nelle fabbriche, come punizione per la deviazione della loro madre. In seguito sono stati entrambi esiliati in campagna.

Passarono altri dieci anni prima che un tribunale di livello provinciale ribaltasse il verdetto originale dopo aver riesaminato il caso e dichiarasse che il caso era stato giudicato male.

Un esempio per tutti

Da allora Zhang ha profondamente deplorato le sue azioni e ha lanciato un appello alle autorità locali di Guzhen County dal settembre 2011 perché la tomba di sua madre sia considerata e conservata come un reperto storico, secondo il Beijing News. Nessuno dei suoi appelli hanno avuto successo finora. Zhang spera, grazie ai suoi sforzi, di poter incoraggiare le persone a discutere, criticare e ricordare la brutalità di quel periodo storico.

Zhang spera che un giorno, in futuro, si potrà costruire un museo che commemora la Rivoluzione Culturale e che la sua tragica storia potrà essere documentata ed esposta lì. «Lasciate che la gente mi disprezzi e mi condanni. Voglio servire da esempio negativo dal quale tutti possano imparare», ha detto Zhang.

Fonte: http://www.epochtimes.it/news/ex-guardia-rossa-rimpiange-la-segnalazione-che-mando-a-morte-la-madre—123823

English Article:
http://www.theepochtimes.com/n3/246289-former-red-guard-regrets-tip-off-that-led-to-mothers-execution/

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