La Cina esentata dal “Protocollo di Kyoto” e da un nuovo trattato internazionale sul clima, in quanto considerata un paese “in via di sviluppo”

Nel suo ultimo rapporto, presentato a Copenaghen lo scorso weekend, l’International Panel on Climate Change – il comitato intergovernativo incaricato di studiare i cambiamenti climatici – ribadisce con forza l’allarme che la stragrande maggioranza degli scienziati di tutto il mondo lanciano ormai da decenni: dobbiamo ridurre drasticamente l’utilizzo di combustibili fossili se vogliamo proteggere il pianeta.

 

Anche se lo smog cinese sta influenzano le condizioni meteorologiche del Pianeta e la maggior parte proviene secondo i risultati, pubblicati sulla rivista Nature Communications, si basano sulle analisi dei modelli climatici e sui dati raccolti sull’aerosol atmosferico e la meteorologia negli ultimi trent’anni, la Cina è esentata dal rispettare il trattato internazionale vincolante del “Protocollo di Kyoto” sul clima e dall’eventuale nuovo trattato che lo sostituisca. Il concordato imponeva ai firmatari di tagliare le emissioni di gas serra raggiungendo specifici obiettivi.

Lo ha affermato l’attuale Segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon durante il summit del 23 settembre che si è svolto a Parigi…

…..”Sono sicuro che possiamo farcela”, ha detto Ban Ki-Moon , parlando della prospettiva di concludere un nuovo trattato internazionale sul clima. L’incontro di Lima dovrebbe essere appunto una tappa preparatoria in vista della conferenza di Parigi del dicembre 2015, dove si punta a concludere un accordo che sostituisca il Protocollo di Kyoto. Il Protocollo era un trattato vincolante, che imponeva ai firmatari di tagliare le emissioni di gas serra raggiungendo specifici obiettivi. Che però non vincolavano i due paesi che emettono più gas: gli Stati Uniti, che non hanno mai ratificato il trattato, e la Cina, esentata in quanto considerata un paese in via di sviluppo…….(Fonte National Geografic Italia, 03/11/2014)

Il nuovo Summit internazionale sul clima, è in programma a Lima, in Perù, dal 1° al 12 dicembre.

In Cina la tutela dell’ambiente dell’ambiente è del tutto inesistente. La World Bank ha dichiarato che ogni anno muoiono per l’inquinamento dell’aria e dell’acqua,almeno 400mila cinesi. . Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità tra le venti città più inquinate del mondo, sedici sono cinesi.

Greenpeace ha denunciato che nei campi cinesi viene distribuito il 30% dei fertilizzanti azotati utilizzati nel mondo. Vengono utilizzati pesticidi altamente tossici.
In nome dell’utile e del lucro, in Cina è lecito inquinare l’aria, le terre, i mari e i fiumi, come lo Shongua e lo Yanshe.

Per cui sempre più potere alla Cina e i “Grandi” sempre più indulgenti verso questo Paese “in via di sviluppo” .

Gianni Teashin Da Valle, Laogai Research Foundation,04/11/2014

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Dipartimento Informazioni e Relazioni Internazionali Amministrazione Centrale Tibetana – Dharamsala: Tibet ambiente: un problema critico

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