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Cina, ergastolo per mancato pedaggio: giudici sospesi

Il presidente del tribunale provinciale dell’Henan, in Cina, ha sospeso e inquisito oggi i giudici che, venerdì scorso, hanno comminato l’ergastolo ad un agricoltore colpevole di non aver pagato pedaggi stradali per otto mesi. La sentenza aveva suscitato molte polemiche e indignazione, rilanciate da internet, per l’enormità della pena comminata. Una sentenza più grave rispetto ad alcuni crimini gravi quali l’omicidio. L’uomo, Shi Jianfeng, si era messo a trasportare sabbia e ghiaia e, secondo l’accusa, avrebbe evaso pedaggi per più di 550mila dollari in otto mesi. Una cifra esorbitante, troppo alta secondo gli internauti, considerando i costi dei pedaggi in Cina. Ieri il primo colpo di scena: il fratello minore dell’uomo, Shi Junfeng, si è costituito alla polizia scagionando il fratello. Agli agenti, infatti, Junfeng ha detto di essere stato lui l’autista che ha falsificato le targhe rendendole militari (i veicoli militari non pagano i pedaggi autostradali) e che dopo l’arresto del fratello, aveva offerto soldi ad alcuni agenti per far liberare il fratello. Oggi è arrivata la notizia della sospensione dell’intero collegio giudicante che aveva condannato all’ergastolo Shi, il quale non solo non era stato difeso da un avvocato, ma aveva subito riconosciuto le sue colpe.

Fonte: peace Reporter, 17 gennaio 2011