Cina e Usa, è guerra su mercato polli: Pechino aumenta dazi su ali e zampe

Anche le zampe e le ali di pollo entrano nella guerra economica tra Cina e Usa. Il governo cinese ha deciso di alzare i dazi doganali sulle importazioni di prodotti aviari statunitensi dopo un’inchiesta del ministero del commercio di Pechino. Una scelta che è una misura antidumping per contrastare la vendita sottocosto di parti di pollo considerate scarti sul mercato Usa, come appunto le zampe e le ali, ma considerate prelibatezze in Cina. Per oltre un decennio – ha riferito Pechino – gli Stati Uniti hanno riversato grandi quantitativi di pollame sul mercato cinese, danneggiando i produttori locali.

«Le zampe di pollo e le ali – ha spiegato il presidente dell’ associazione cinese di allevatori di pollame, Wang Xiulin – non vengono consumate negli Usa e allora le mandano alla Cina, vendendole sottocosto. Per oltre un decennio – ha aggiunto – gli Stati Uniti hanno riversato grandi quantitativi di pollame sul mercato cinese, danneggiando i produttori locali. Lo scorso anno l’industria avicola ha molto sofferto ed abbiamo perciò chiesto un’indagine» al governo. La misura cinese diventa un nuovo capitolo della guerra commerciale ingaggiata dalla Cina su più fronti con Stati Uniti e Unione europea e arriva il giorno dopo la denuncia di Pechino all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) delle misure antidumping adottate dall’Ue nei confronti dell’import di calzature cinesi.

Fonte: Il Messaggero 6, febbraio 2010

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