Cina e dissidenza bluetooth

Se Pechino inasprisce il controllo della Rete durante le celebrazioni, iniziate ieri, del sessantesimo della Repubblica, i cinesi tornano al bluetooth per aggirare la censura. Lo riporta il sito dell’emittente statunitense Radio Free Asia. Il bluetooth è considerato il mezzo più sicuro per diffondere notizie “sensibili” censurate su Internet. Il sistema è semplice: si lancia un invito a condividere messaggi di testo o file, che viene intercettato da tutti i cellulari nell’area circostante che hanno il dispositivo attivato, che possono accettare o rifiutare.

«Mi piace condividere notizie quando mi trovo in luoghi affollati, come le stazioni», spiega un giovane della provincia meridionale del Guangdong. L’anonimato delle trasmissioni via bluetooth non basta però a proteggere chi diffonde informazioni sgradite al governo, spiega un avvocato per i diritti umani, Li Renbing. Le autorità non hanno modo di censurare questa tecnologia, ma possono controllare le informazioni condivise e rintracciare e punire i responsabili. Sempre più persone fanno ricorso a bluetooth dopo l’inasprimento della censura, la cosiddetta “Grande muraglia digitale”. In occasione della Festa della Repubblica, molti siti d’informazione e social network sono risultati bloccati, mentre è sempre più richiesto l’inserimento di dati personali per navigare online.

Fonte: Corriere della Sera, 2 ottobre 2009

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