CINA: donna “muore improvvisamente” in seguito alle continue molestie dei funzionari della pianificazione familiare

Una donna nella provincia cinese orientale di Jiangsu è deceduta durante un contenzioso per ottenere un risarcimento per il trattamento ricevuto dai funzionari locali per la pianificazione familiare.

Feng Xiuqin, cittadina di Dongtai nella città di Jiangsu, è morta all’improvviso nella sua abitazione martedì scorso. La figlia racconta a Radio Free Asia che la mamma era nel bel mezzo di una campagna per liberare suo marito e che i suoi genitori hanno iniziato a presentare petizioni dopo aver dato alla luce un secondo figlio quest’anno, cosa che è permessa dopo che la politica del figlio unico in Cina è stata modificata nella politica per due figli all’inizio dell’anno.

“Stavano raccogliendo delle firme perché mio padre era stato adottato e agivano nell’ambito della politica dei due figli, ma non avevano abbastanza soldi per pagare tangenti o fare dei doni, così i funzionari hanno rifiutato di rilasciare un permesso di nascita”.

“Mia madre è andata a parlare con le autorità competenti, ma è stata picchiata dal direttore femminile della pianificazione familiare e l’ha incarcerata per quattro mesi”.

“Dopo la nascita di mio fratello minore, per la  mancanza di un permesso di nascita alla mia famiglia sono state inflitte pesanti multe”.

“Così mia madre ha presentato una petizione, ma nel 2009 è stata condannata a un anno nel campo di lavoro con una accusa inventata. Le torture a cui è stata sottoposta durante la detenzione le hanno provocato una frattura spinale”.

“È stata picchiata nuovamente nel 2011 da teppisti assoldati dal nostro governo locale per rintracciarla a Pechino. Dopo la brutale aggressione ha riportato danni cerebrali”.

Marito detenuto

Poco prima del 19° Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese di ottobre, il marito di Feng, Chen Chuntao, ha fatto un viaggio a Pechino per presentare una denuncia ufficiale a nome di sua moglie, ma è stato messo in detenzione per “estorsione e ricatto”.

È stato rilasciato dopo aver firmato una “garanzia” per un suo impegno ad adottare un buon comportamento.

Ma una volta rientrato a casa le autorità “hanno trovato un modo per attirare mio padre nel centro di detenzione locale, successivamente hanno arrestato mia madre e l’hanno rinchiusa nel centro di detenzione della città di Yancheng per 10 giorni”. “Mio padre deve ancora essere rilasciato.”

“Ieri mattina, mia madre è morta. I medici dell’ospedale hanno dichiarato che si tratta di una morte improvvisa, ma in realtà il decesso è stato causato dal forte stress emotivo per le sorti di mio padre”.

Il nipote di Feng, che ha chiesto di mantenere l’anonimato, ha detto: “mia zia ha vissuto un trauma psicologico perché il marito è stato imprigionato ingiustamente”.

“Non riusciva più a prendere sonno e questo ha debilitato gravemente la sua salute portandola alla morte. Le autorità avevano garantito la liberazione del marito.

Il marito della figlia, ha dichiarato: “hanno continuato a mentire a mia suocera, dicendo che suo marito sarebbe tornato a casa presto, ma non lo hanno liberato”.

Traduzione Laogai Research Foundation: ” L’altra Cina: in ricordo di Harry Wu”


Fonte: Radio Free Asia, 8 dic 2017

English article: Chinese Woman ‘Dies Suddenly’ Amid Ongoing Harassment From Family Planning Officials

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