CINA: donna muore 3 mesi dopo il rilascio dalla prigione. Anni di torture l’avevano ridotta in fin di vita

Prima di soccombere alle sue ferite, Liu Zhenfang ha presentato una denuncia penale raccontando la sua prova,una descrizione straziante di come il regime comunista cinese ha distrutto il suo corpo, senza danneggiare la sua fede per venti lunghi anni.

Ricostruzione tortura

Liu, una residente di 60 anni della contea di Huangchuan, la provincia di Henan è morta tre mesi dopo il suo rilascio dalla prigione femminile di Henan il 7 dicembre 2018, secondo Minghui.org, un sito web statunitense che funge da centro di smistamento la persecuzione del Falun Gong in Cina.

Il suo corpo era emaciato e la maggior parte dei suoi organi interni  era danneggiato.

Nel 2017 Liu era stata condannata a un periodo di detenzione di 1,5 anni per aver praticato il Falun Gong, una disciplina spirituale che sostiene i principi di verità, compassione e tolleranza. Coloro che aderiscono a questo credo sono stati perseguitati dal regime comunista cinese dal 1999 ad oggi.

La persecuzione

Liu, una parrucchiera, aveva iniziato a praticare il Falun Gong nel 1998 dopo aver sentito parlare dei suoi benefici per la salute in un momento in cui le riforme della sanità cinese erano parecchio indietro.

Il Falun Gong, che si traduce in “pratica della ruota della legge”, è una disciplina spirituale con una serie di esercizi di meditazione e testi che predicano le virtù, contenente filosofie morali con elementi buddisti e taoisti e attinge alla lunga tradizione cinese del qigong, una tecnica di controllo del respiro e movimenti fisici delicati.

Quando il leader del Partito Comunista Cinese (PCC) Jiang Zemin lanciò una campagna sistematica per denigrare e distruggere il Falun Gong nel 1999, Liu rifiutò di rinunciare alla sua fede, e divenne un obiettivo della polizia. La sua casa era stata saccheggiata tre volte tra il 1999 e il 2003.

All’inizio del 2000, Liu era stata detenuta nel centro di detenzione di Hedian, dove la polizia le aveva estorto 2.000 yuan  prima di rilasciarla.

Il suo secondo arresto nel 2001 aveva visto la polizia portarla in un centro di detenzione segreto dopo aver trovato materiali del Falun Gong nella sua casa. Liu era stata costretta a stare in piedi tutta la notte senza dormire, e la polizia aveva preso tutti i soldi che aveva portato con sé.

La polizia aveva interrogato Liu per conoscere la provenienza dei materiali, e l’aveva picchiata per più di 20 ore per il suo silenzio. La sua testa era stata sbattuta contro un muro e le erano stati estratti dei ciuffi di capelli, provocando lesioni al cuoio capelluto. era persino stata appesa al telaio della finestra con le manette e picchiata fino a vomitare sangue.

Fu mandata di nuovo al centro di detenzione di Hedian e tenuta per tre mesi, finché la sua famiglia non pagò il vicedirettore della divisione di sicurezza interna per ottenere la sua liberazione.

Nel 2004, Liu è stata di nuovo arrestata per aver distribuito materiali del Falun Gong. Dopo la sua incarcerazione, è stata picchiata per 16 ore dalla polizia del dipartimento di polizia di Guangshan.

Le hanno tirato i capelli e le strappato i vestiti. Quando gli ufficiali si sono stancati di picchiarla a mani nude, hanno usato una verga di metallo e l’hanno colpita a turno finché la verga non si è rotta. Hanno usato l’asta di metallo rotto per battere le dita.

Poi è stata portata al centro di detenzione di Guangshan, dove è stata picchiata per 33 ore. I suoi organi interni sono stati danneggiati e, in seguito a questi attacchi, ha vomitato spesso sangue.

Liu ancora una volta è sopravvissuta alle torture

La polizia ha anche detenuto il marito di Liu nel 2004 per cinque mesi, nonostante non fosse un praticante del Falun Gong. È stato costretto a fare lavori forzati e gli è stato dato un pasto al giorno. Le guardie hanno legato il suo testicolo con un filo sottile e bruciato con un accendino.

Liu è stata nuovamente arrestata nel 2012. È stata condannata a cinque anni di prigione, dove ha continuato il suo calvario. Nonostante le sue ferite, è stata costretta a lavorare per 14 ore al giorno.

Nel 2017, a Liu è stata consegnata un’altra prigione per 1,5 anni e questo avrebbe finito per ucciderla.

Durante il periodo totale di incarcerazione,  Liu è stata anche maltrattata verbalmente, alimentata con droghe che danneggiano i nervi, costretta a fare lavori da schiava, resistere per giorni senza dormire e accovacciarsi per ore con le mani sulla testa.

Prima della persecuzione, il Falun Gong aveva stimato tra i 70 e i 100 milioni gli aderenti in Cina in ogni classe sociale, compresi i membri del partito comunista. I praticanti che meditavano si vedevano spesso  nei parchi e nelle piazze pubbliche in ogni città.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


Fonte: NTD,06/02/2019

English article,NTD:

Woman Dies 3 Months After Prison Release: Years of Torture Damaged Her Body

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