Cina – Diweixin: Dipendenti di una fabbrica di mobili arrestati. Chiedevano garanzie per il loro posto di lavoro.

I lavoratori in Cina che organizzano manifestazioni in difesa dei loro interessi , scioperi o si attivano per delle petizioni sono oggetto di aggressioni armate,  vengono criminalizzati, detenuti arbitrariamente in prigioni al di fuori del quadro giuridico o condannati ai campi di lavoro forzato.

Wu Guijun, un lavoratore migrante dipendente da 9 anni nella fabbrica di mobili in Diweixin a Shenzhen (Cina meridionale), è stato incarcerato il 23 maggio 2013 e deve affrontare il processo penale per difendere i diritti dei suoi colleghi – collaboratori. Dal momento del suo arresto a Wu è stato negato il contatto con la sua famiglia.

All’inizio di quest’anno. i lavoratori della fabbrica di Hong Kong hanno tentato di negoziare con il titolare dell’azienda , preoccupati dei tagli alla produzione e dei trasferimenti in altro luogo . Sette lavoratori sono stati eletti quali rappresentanti , tra cui Wu.

Il datore di lavoro si è rifiutato di rivelare qualsiasi informazione e ha congelato ogni trattativa, respingendo le richieste presentate. In risposta, i lavoratori il 7 maggio si sono mobiliati per presentare una richiesta al governo di intervenire per tutelare il lavoro, sottoscritta dai cittadini.

Il 23 maggio, 300 lavoratori sono stati vittime di aggressioni violente della polizia mentre marciavano pacificamente nella città . Più di 20 lavoratori sono stati arrestati e incarcerati, tra cui Wu Guijun. Tutti sono stati poi rilasciati tranne Wu. Secondo il suo avvocato, Wu deve ora affrontare il processo penale , il capo di imputazione ” riunione sediziosa di una folla atta a turbare l’ordine sociale”.

Fonte:ActNow, 02 Ottobre 2013 ,( Sign the petition).

English Version:
http://www.iuf.org/cgi-bin/campaigns/show_campaign.cgi?c=778

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