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Cina: diffuso il Documento n.9 che avverte sui “pericolosi valori dell’Occidente”

Una direttiva segreta proveniente dal Partito Comunista cinese, che mette in guardia i membri del partito dai pericoli della stampa libera, della democrazia e da altri concetti tipicamente occidentali, è trapelata verso gli ansiosi utenti del web, che già temevano una stretta di potere del governo.

Il Documento n. 9, come viene indicato, è stato rilasciato [en] ad aprile 2013, ma non è stato pubblicato apertamente. Ogni curiosa discussione su di esso è stata subito censurata dai social media cinesi. Ad agosto 2013, comunque, il documento è venuto a galla, ed è stato pubblicato interamente dal sito di Hong Kong Minjing news, come i successivi salvo diversa indicazione] il 19 agosto 2013.

(Nella foto il documento)

Il titolo del pezzo, “Riguardo la situazione nella sfera ideologica”, si riferisce a come il Documento n. 9 avverta i membri del partito, poichè potrebbero perdere potere in caso fallissero nell’affrontare gli elementi sovversivi nella società cinese . Il documento rivela la posizione politica conservatrice del presidente Xi Jinping fino alla presa di potere, nonostante la riforma economica e il giro di vite sulla corruzione.
Secondo il documento, le “sette correnti sovversive” che stanno mettendo in pericolo il partito comunista sono:

1. 宣揚西方憲政民主。企圖否定當代領導,否定中國特色社會主義政治制度。
2. 宣揚“普世價值”,企圖動搖黨執政的思想理論基礎。
3. 宣揚公民社會,企圖瓦解黨執政的社會基礎。
4. 宣揚新自由主義,企圖改變我國基本經濟制度。
5. 宣揚西方新聞觀,挑戰我國黨管媒體原則和新聞出版管理制度。
6. 宣揚歷史虛無主義,企圖否定中國共產黨歷史和新中國歷史。
7. 質疑改革開放,質疑中國特色社會主義的社會主義性質。

1. La promozione della democrazia costituzionale occidentale. Il tentativo di negare la leadership del momento e di rifiutare il sistema politico socialista con caratteristiche cinesi.
2. La promozione del valore universale dei diritti umani. Il tentativo di scuotere le fondamenta ideologiche e teoriche del partito.
3. La promozione della partecipazione alla vita sociale. Il tentativo di disintegrare le basi sociali del partito dominante.
4. La promozione del neo-liberalismo. Il tentativo di cambiare il sistema economico cinese di base.
5. La promozione delle nozioni di ispirazione occidentale per l’indipendenza dei media. La sfida ai principali media controllati dal partito, alla stampa e al sistema di gestione delle pubblicazioni.
6. La promozione del nichilismo storico. Il tentativo di negare la storia del Partito Comunista cinese e la storia della Nuova Cina.
7. Il Discutere la Riforma della porta aperta [en], e la natura del “socialismo con caratteristiche cinesi” .

Il documento comprende anche le cosiddette “sette cose di cui non si deve parlare” [it], una politica rivolta ai professori universitari per istruirli a non insegnare questi sette argomenti, tra cui troviamo la libertà di stampa, gli errori passati del partito comunistia, e i diritti dei cittadini.

Dopo che il Documento n. 9 è stato condiviso su Sina Weibo, il più importante sito di microblog cinese, molti si sono allarmati di fronte alla stretta apparente del governo. All’inizio di agosto, le autorità di Pechino hanno avviato un sito in cui gli utenti possono essere allertati delle indiscrezioni della rete. Questa settimana (fine agosto), la polizia cinese ha incarcerato [en] due utenti di internet che avrebbero fatto girare delle voci in rete, provando a diffamare gruppi governativi e un’ icona culturale.

Il netizen “Huang Jinbiao” scrive:

Un’ altra Rivoluzione Culturale [it], e il Partito dei 50 Centesimi [nota: Commentatori di Internet pagati dal Partito Comunista cinese per scrivere a proprio vantaggio] è ancora in vita.

Il magnate cinese degli immobiliari, Ren Zhiqiang, guarda al lato positivo:

Il Documento n. 9 diventerà il punto d’inizio per un grande dibattito sulla rivoluzione ideologica, che non è affatto alla sua fine. Le costanti rivelazioni di queste assurdità rendono dettagliata l’informazione che fa da sfondo agli ufficiali, e ciò aiuterà le persone a capire la verità, a scegliere la strada giusta.

GlobalVoices,24 Agosto 2013

English Version:
http://globalvoicesonline.org/2013/08/24/leaked-chinese-document-warns-against-the-evils-of-western-values/ [1]