In Cina i debitori finiscono nella “lista della vergogna”: non possono prendere aerei, comprare biglietti del treno o andare in hotel di lusso

La Cina pubblica sul web nomi e dati personali di 8,8 milioni di debitori morosi

Questi recidivi del debito non possono volare o usare treni ad alta velocità, prenotare hotel lussuosi o iscrivere i loro figli in scuole esclusive

Esporre i debitori al pubblico imbarazzo è una politica che si sta diffondendo nel Paese, con messaggi automatici sui cellulari e i nomi e le foto dei morosi messe su schermo nei bus e negli ascensori

La Cina ha introdotto da poco una black list che di fatto restringe la capacità di movimento e le abitudini di spesa dei debitori morosi.

La massima autorità giuridica del Paese rende pubblici sul suo sito web i nomi e i numeri dei documenti delle “persone disoneste”, limitando di fatto l’uso di voli domestici o dei treni ad alta velocità e l’iscrizione dei figli in costose scuole private. Ai debitori è inoltre impedito di alloggiare in hotel da tre stelle in su. Affrontano anche criteri più stringenti per l’ammissione a posti di lavoro pubblici e pagano tariffe più alte per il noleggio di auto. Queste interdizioni funzionano collegando il numero di documento ai vari servizi. Alcuni hanno usato il passaporto per eludere i divieti, ma questa scappatoia sembra ormai esser stata negata.
Il sito è stato creato dalla Suprema Corte del Popolo nel tentativo di far sì che le persone rispettino le sentenze giudiziarie e ripaghino i debiti. Le interdizioni sono applicate sui consumi non indispensabili alla sopravvivenza sia a debitori individuali sia agli amministratori delegati di aziende sottoposte a procedura fallimentare.

La lista è stata lanciata nel 2013 con 31.259 nominativi e nel giro di due settimane ha ricevuto 180.000 visite. Da allora sono stati aggiunti alla lista 8,8 milioni di debitori. A questi è stato impedito 8,7 milioni di volte di prendere aerei e 3,4 milioni di volte treni ad alta velocità. All’inizio di quest’anno un debitore è stato sanzionato con una multa da 15.000 dollari per aver volato in prima classe, mentre un altro si è sottoposto ad un intervento di chirurgia plastica per evitare di essere riconosciuto dalle autorità.

 

Essere nella lista nera limita anche le prospettive di lavoro. Molti importanti datori di lavoro controllano il merito di credito delle candidature: oltre 170.000 persone si sono viste rifiutare posizioni di spicco.

“Si spera che creando questo tipo di inconvenienti nella vita quotidiana dei debitori questi siano incoraggiati a ripagare il dovuto con tempestività,” ha dichiarato la Corte in un suo resoconto uscito nei primi mesi di quest’anno.

Le Province cinesi usano i telefoni delle persone per farle vergognare

Lo scorso agosto un tribunale nel Sud Ovest della provincia del Sichuan ha iniziato a programmare messaggi telefonici sui numeri di 20 debitori. Quando qualcuno chiama uno dei debitori, una segreteria telefonica avverte: “La persona che state chiamando è stata inserita in una lista nera da un tribunale statale per non aver ripagato i suoi debiti. Si prega di sollecitare questa persona ad assolvere ai suoi obblighi di legge”.

Per ora tre province hanno sperimentato questo tipo di provvedimento, mentre un’altra ha attivato un messaggio sui numeri di telefono di 492 debitori. In un distretto di Pechino questo tipo di messaggi sono usati soltanto per chi non paga le bollette.

I nomi e le facce dei debitori saranno presto resi pubblici sugli autobus e sui media

La Suprema Corte del Popolo sta collaborando con il dipartimento dedicato alla Divulgazione del Partito Comunista per iniziare a svergognare pubblicamente chiunque non ripiani un prestito bancario, ha riferito lo scorso ottobre il South China Morning Post.

Sarà permessa sui giornali, in radio e in televisione, così come sugli schermi degli autobus e negli ascensori la pubblicazione del nome, del numero di documento, della foto e dell’indirizzo dei debitori nei confronti delle banche.

Secondo il resoconto del Post, i governi locali hanno inoltre previsto la creazione di veri e propri “database della vergogna” accessibili a chiunque prima della fine del 2017. I tribunali regionali forniranno i dettagli ai media locali, che provvederanno poi alla diffusione dei dati.

A Guangzhou, nella Cina del Sud, 141 persone hanno visto i propri dati personali pubblicati sugli autobus e in edifici commerciali.

La lista di debitori è il primo passo verso un sistema di credito sociale omni-comprensivo

Da quando è stata creata la black-list, i media di Stato hanno descritto questo provvedimento come un primo passo verso una classifica di affidabilità sociale su scala nazionale. Il sistema di credito sociale sarà dispiegato ovunque nel Paese entro il 2020, mentre per ora sono otto i sistemi pilota in attività. Uno di questi, Sesame Credit, è supportato da Ant Financial, sussidiaria finanziaria di Alibaba.

Nel 2015 la Suprema Corte del Popolo ha iniziato a lavorare con Sesame Credit, che decurta punti alle persone morose che hanno subito sentenze in tribunale. Una volta a regime, più basso sarà il punteggio sociale di una persona, minori saranno le sue opportunità e maggiori le restrizioni che dovrà affrontare.

Per adesso, la lista dei debitori sembra funzionare. Lo scorso mese la Suprema Corte del Popolo ha dichiarato che la lista “ha fatto sì che oltre un milione di persone adempiessero volontariamente alle disposizioni della Corte“.

Business Insider,22 dic.2017

English article,Business Insider:

In China the debtors end up in the “list of shame”

 

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