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CINA : Cosa racconto a mia figlia? La domanda della moglie di un attivista a Xi Jinping

Di Carol Wickenkamp, The Epoch Times, 24.08.2013

«Sig. Xi Jinping, anche voi avete una figlia. Mi dica, in una situazione del genere, come posso consolare la mia?» chiede la moglie di un attivista cinese dal cuore spezzato al leader del Partito Comunista Cinese (Pcc).

In una lettera aperta tradotta in inglese da China Media Project, Zhang Qing — moglie dell’attivista Guo Feixiong, arrestato all’inizio di questo mese — esprime il suo shock e la sua rabbia per la motivazione di tale arresto: «disturbo all’ordine pubblico» e invita la comunità internazionale a venirle in aiuto, secondo quanto riportato dalla Bbc.

(Nella Foto: Gli avvocati Guo Feixiong (D) e Gao Zhisheng (S) fotografati insieme in un ristorante nel 2006)

Guo è stato in prima linea nel sostenere la divulgazione delle attività dei funzionari e l’approvazione del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici ed è uno dei molti attivisti che sono stati recentemente messi sotto controllo dalle autorità. È stato arrestato l’8 agosto ma la sua famiglia non ha ricevuto alcuna notizia fino al 17 agosto.

Scioccata e arrabbiata, Zhang ha incolpato Xi per aver arrestato il marito con «un’accusa ingiustificata» di «disturbo all’ordine pubblico».

«Voglio farle sapere e far sapere al mondo, gli stenti e le crudeltà che Guo Feixong – questo cittadino cinese prigioniero di coscienza – ha sofferto nel corso degli ultimi dieci anni e il dolore e la tristezza che noi, sua moglie e i suoi figli, abbiamo sopportato come risultato di questa persecuzione», ha scritto la donna al leader del Partito.

Dal momento del suo coinvolgimento nel lavoro per la difesa dei diritti nel 2003 è stato illegalmente detenuto quattro volte, spiega la moglie nella sua lettera. «Pestaggi illegali e torture brutali sono diventati pane quotidiano per lui», scrive.

Ha elencato gli abusi e le torture a cui suo marito è stato sottoposto mentre era alla prigione n.1 di Guangzhou tra i quali: privazione del sonno e interrogatorio per 13 notti e 13 giorni, incatenato per 100 giorni, costretto in un letto di legno e incatenato per altri 42 giorni.

Quando fu trasferito a Shenyang, I suoi carcerieri gli hanno messo un sacco nero sulla testa, come quello indossato dai condannati a morte, prima di essere portato in un luogo segreto e picchiato violentemente, secondo quanto riferito dalla moglie.

Mentre era in questo luogo, è stato costretto a sedersi sulla panca della tigre [un tipo di tortura usata dai carcerieri, ndr] per quattro ore. Qui è stato anche legato con le mani dietro la schiena, costringendolo a sopportare tutto il peso del suo corpo con le sue spalle. La polizia ha usato un taser [bastone elettrico, ndt] sui suoi genitali. I suoi carcerieri hanno rinchiuso Gao con i condannati a morte, i quali lo hanno minacciato di cavargli gli occhi, così, nel tentativo di sfuggirgli l’attivista ha sfondato una finestra.

«Non solo usano il carcere, infliggono torture agli adulti e fanno cose inimmaginabili ai bambini, non pensando che così facendo distruggono il loro futuro», ha scritto, specificando le intimidazioni a sua figlia e continuando a spiegare come il Pcc ha impedito alla bambina di frequentare la scuola in Cina e come lei stessa ha perso il lavoro.

«Questa è la ragione principale per cui ci siamo trasferiti negli Stati Uniti [nel 2009, ndr] grazie all’aiuto di amici» ha scritto.

«Sig. Xi, questa lettera aperta che sto scrivendo oggi è la nona lettera indirizzata ai Dirigenti del nostro Paese. Tutte le lettere precedenti sono state solo pietre cadute in mare, questa sarà diversa? Non oso più sperarlo», ha scritto la Zhang. «Ma a prescindere dal risultato, non voglio rinunciare a lottare. Voglio usare questa lettera per far sapere al mondo intero i miei sentimenti e per pregare [insieme, ndt] per la pace di mio marito».

Guo ha trascorso cinque anni in prigione dopo un arresto alla fine del 2006. Prima di allora aveva lavorato con il prominente avvocato per i diritti umani Gao Zhisheng, arrestato nel 2006 per aver rappresentato i praticanti del Falun Gong e criticato apertamente il Partito Comunista per la sua repressione nei loro confronti e verso altri gruppi.

Dopo l’arresto di Gao Zhisheng, Guo gli ha fornito assistenza legale prima di venire anche lui arrestato in seguito alla pubblicazione di un libro che rivela la corruzione nella provincia del Liaoning.

Fonte: http://www.epochtimes.it/news/cosa-racconto-a-mia-figlia-la-domanda-della-moglie-di-un-attivista-a-xi-jinping—123900

English Version:
http://www.theepochtimes.com/n3/255115-what-to-tell-daughter-activists-wife-asks-communist-party-leader/ [1]