CINA: Conigli d’angora scuoiati vivi per abiti d’alta moda. Video Choc.

Abiti, pullover e cappotti che grondano sangue. Il sangue di migliaia di piccoli, teneri, indifesi conigli d’angora.

Proprio quelli il cui pelo viene usato per confezionare vestiti d’alta moda. Sappiate che quella lana morbida e calda è il prodotto di una orrenda tortura. Di quelle da spaccare il cuore. Sì perché negli allevamenti cinesi gli animali vengono letteralmente scuoiati vivi. La denuncia è degli attivisti americani di Peta. Corredata da immagini che stanno facendo il giro del web. Appesi ad assi di legno in stanze piene di gabbie, i poveri animali vengono massacrati fra laceranti grida di dolore. E il dettaglio più atroce – spiegano gli attivisti – è che in questo modo la lana ha un valore maggiore. Già il valore…Perché è sempre nel nome del denaro che vengono perpetrati i crimini peggiori.

Un attivista ha visitato da infiltrato una decina di allevamenti, la metà dei quali lavora su animali vivi. La portavoce di Peta, Ashley Fruno spiega: “Le fabbriche riprese nel video si trovano nella province cinesi di Jiangsu e Shandong. E i numeri sono preoccupanti: il 90% delle pellicce d’angora nel mondo proviene proviene proprio dalla Cina”.

Ecco perché Peta lancia un vero e proprio Sos ai consumatori in vista del Natale: leggete bene l’etichetta di quel che comprate. E se c’è scritto angora, ricordatevi di queste piccole, povere creature e del loro inutile sacrificio.

Quanto a noi, se vogliamo possiamo fare la nostra piccola parte cercando di dare un giro di vite all’offerta: stiamo alla larga da tutto ciò che è pelliccia. Non dimentichiamo che dentro ogni cappotto, giacca, bordura, cappello c’è orrore, violenza, crudeltà, morte: tutto solo nel nome del business. Davvero un prezzo troppo alto per soddisfare fatue voglie di vanità.

Il Mattino.it, 02/12/2013

Video Choc:

http://www.youtube.com/watch?v=TIieBLmqixI

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