Cina: censura e persecuzioni legali contro gli utenti più seguiti su Sina Weibo

Il famoso professore di diritto dell’Università di Pechino, He Weifang, ha fatto gli auguri di buon anno ai suoi seguaci su Sina Weibo, la più popolare piattaforma di social media in Cina, con un messaggio di congedo.

Il professore, che fu spesso attaccato in rete per il suo supporto ai diritti costituzionali, è uno dei tanti opinionisti importanti che sta abbandonando il sito web di microblogging, da quando la Cina ha rinforzato la sua censura e la sua persecuzione penale.

Fermo immagine del messaggio su Sina Weibo quando l’utente vuole aprire una pagina che è stata cancellata

Così scrive:

Esprimo i miei più sinceri auguri e ringraziamenti agli amici di Weibo per l’inizio dell’anno nuovo! Mi avete infuso coraggio, ed ho imparato molto dai vostri commenti. Buona comunicazione permette di instaurare rapporti sinceri, nello spazio virtuale. Mi sono risentito nel vedere sparire gradualmente alcune familiari iscrizioni al sito nel corso dell’anno passato. Quindi, è arrivato per me il momento di ritirarmi da Weibo.

Arrivederci!

Il popolare net-cittadino ed avvocato ,Yuan Yulai, se ne rammarica commentando:

Il professore ha dichiarato che intende lasciare Weibo nel primo giorno del 2014. Io spero che sia solo una reazione emotiva temporanea. Senza Weibo, le persone saranno ora lasciate in silenzio e senza parola. Raccontare la verità è un dovere sociale ed una necessità personale.

Anche Fan Zhongxin, insegnante di diritto, sta prendendo in considerazione l’idea di lasciare Weibo:

Le parole sui temi sensibili stanno aumentando, mentre fenomeni di cancellazione, censura e blocco degli account degli utenti sono molto comuni. Molti amici hanno lasciato Weibo e sono rimasti silenti. L’atmosfera in Weibo è raggelante. Nel frattempo, le voci moderate e le discussioni sulla trasformazione politica hanno ricevuto sempre meno risposta. Dovrei lasciare Weibo anch’io? Con l’inizio del nUovo anno, forse anch’io non dovrei passare troppo tempo a parlare sulla piattaforma. Ci sono molte altri vie efficaci che potrei usare per contribuire a migliorare lo Stato e la società.

Il giro di vite avvenuto in Cina per la “diffusione di pettegolezzi” online, largamente considerato come tentativo di sopprimere la critica al governante Partito Comunista (PCC), ha effettivamente messo a tacere Weibo, avendo impedito a molti blogger di alto profilo di pubblicare notizie sensibili. Dal momento dell’inizio di questa campagna repressiva su scala nazionale, nell’ agosto del 2013,centinaia di persone [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] sono state poste in detenzione con accusa di diffamazione o di “incitamento a disordini” per aver pubblicato informazioni non verificate, o critiche, su Weibo.

Inoltre, la Corte Suprema cinese ha aumentato queste paure dando un’interpretazione giudiziaria a settembre, secondo la quale gli utenti possono essere perseguiti per pubblicazione di notizie viste da più di 5000 persone, o reinoltrate più di 500 volte. I principali obiettivi della repressione sono i capi dell’opinione pubblica liberale, ed in particolare gli attivisti e gli avvocati dei diritti civili, i cui account Weibo sono stati bloccati o cancellati.

I dati forniti da Weiboreach, un’impresa che fornisce analisi dei dati dei social media, evidenziano che il numero di post dei microbloggers più influenti ad agosto è sceso dell’11.2% giornalmente, rispetto al periodo precedente nello stesso anno.

Qui di seguito una lista leader dell’opinione pubblica che sono stati legalmente perseguiti nei mesi scorsi:

– Xu Zhiyong, promotore della campagna anti corruzione, chiese la divulgazione delle informazioni riguardo la ricchezza dei funzionari, è stato arrestato ad agosto e il suo account Weibo è stato cancellato.

– Wang Gonquan, uno schietto investitore, è stato prelevato dalla polizia a settembre con accuse di disturbo dell’ordine pubblico, dopo aver aiutato a condurre una campagna per la liberazione di un altro attivista.

– Pu Zhiqiang, avvocato dei diritti civili, ha avuto il suo account bloccato su Weibo, ed ha dovuto cambiare i nomi dei suoi account per poter pubblicare post.
Xu, Pu e Wang sono tutti inseriti nella lista dei 100 Pensatori Mondiali di Politica Estera del 2013.

– Zhu Ruifeng, uno delle più eminenti “talpe” cinesi, scoprì che le autorità avevano cancellato i suoi quattro account di microblog a luglio, dopo la diffusione da parte sua di un video in cui un capo distrettuale del Partito, nella città del sud-orientale di Chongqing, mentre intratteneva rapporti sessuali con l’amante.

-Liu Hu, giornalista investigativo, che accusò il vice direttore dell’ Amministrazione Statale dell’Industria e Commercio di inosservanza dei suoi doveri, è stato arrestato con l’accusa di diffamazione a settembre, e il suo accounti su Weibo rimosso.

– Zhang Lifan, eminente studioso di storia cinese moderna e dichiarato critico di Mao Zedong, scoprì che tutti i suoi microblog e rubriche erano stati simultaneamente rimossi, senza alcun preavviso o previa informazione, nello stesso giorno in cui si è concluso il Terzo Plenum del Partito.

– Zhang Xuezhong, professore associato di diritto a Shanghai, critico del Marxismo e delle eccessive ingerenze della politica nel sistema giudiziario, è stato costretto a licenziarsi e ha perso il suo account su Weibo .

– Zhang Qianfan, esperto di diritto costituzionale all’Università di Pechino, ed uno dei capi del movimento costituzionalista, ha anche scoperto che anche il su account era stato cancellato

Mentre il partito al governo sta certamente acquirendo un vantaggio nella battaglia ideologica, sta anche lentamente uccidendo Sina Weibo, che è uno strumento per promuovere la fiducia fra le persone. L’investitore cinese Wang Rang denuncia la situazione:

In confronto alle notizie di prima pagina su WeChat, Weibo si sta trasformando nel telegiornale della Televisione Centrale Nazionale [cioè un mezzo di propaganda del partito]

Il popolare commentatore online ed amministratore di Sina Weibo, Old Xhu, ha denunciato l’imminente scomparsa di Weibo:

Weibo sarà vicino alla sua morte quando diventerà come lo statale CCTV News!

Global Voices,28/01/2014

English version,click here:
Censorship, Prosecution Drive Exodus of Opinion Leaders from China’s Sina Weibo

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