Cina: Caso Bo Xilai, l’accusa potrebbe ignorare alcuni suoi crimini

Matthew Robertson. The Epoch Times , 21 Agosto 2013

Il processo a lungo atteso di Bo Xilai, l’ex membro del Politburo cinese che lo scorso anno ha subito uno spettacolare declino politico, si terrà il 22 agosto. Ma i crimini di cui Bo è accusato — «abuso d’ufficio, corruzione e abuso di potere» — sono solo una parte delle cose che ha compiuto.

L’espianto forzato di organi, la vendita di cadaveri e un tentativo di colpo di Stato sono tra le altre presunte attività di Bo, ma non verranno citate in un tale processo cautamente architettato.

(Foto del 14 marzo 2012 di Bo Xilai, ex segretario del Partito a Chongqing, durante la cerimonia di chiusura del Congresso nazionale del Popolo presso la Grande Sala del Popolo di Pechino. (Mark Ralston )

Le dichiarazioni ufficiali dello scorso anno avevano accusato Bo Xilai di sei reati, tre in più rispetto all’attuale accusa. L’inchiesta ufficiale approvata dal Politburo del Comitato centrale del Partito Comunista Cinese, i cui risultati sono stati in parte pubblicati nel mese di agosto del 2012, ha affermato che Bo aveva «violato la disciplina organizzativa e del personale», ha sostenuto rapporti sessuali impropri con donne ed è stato sospettato di essere coinvolto in «altri crimini».

«I processi interni di questo tipo toccano a volte segreti nazionali e del Partito; ci sono alcune cose che certamente non possono esporre – ha detto Gao Yu, giornalista esperto e commentatore in Cina, in un’intervista a New Tang Dynasty Television – Le parti che emergono nel processo a porte aperte, ovvero le tre accuse, sono quelle che lui ha riconosciuto e confessato».

Tra i reati che non verranno nominati in tribunale vi è un tentativo di colpo di Stato di cui Epoch Times è venuto a conoscenza tramite fonti interne in Cina; sulla questione sono inoltre stati effettuati dei reportage da diversi media in lingua cinese all’estero. Bo Xilai viene ritenuto colpevole di aver tramato un colpo di Stato assieme a Zhou Yongkang, ex zar della sicurezza interna e ad altri membri di alto rango del Partito.

Il Washington Free Beacon ha citato un alto funzionario americano asserendo che Wang Lijun, l’ex braccio destro di Bo Xilai, «possedeva una preziosa conoscenza riguardo all’attuale lotta di potere in Cina e sugli sforzi dei sostenitori della linea dura come Zhou Yongkang e Bo Xilai nell’ostacolare la regolare successione di Xi Jinping». Nel febbraio 2012 Wang aveva tentato di disertare al consolato americano a Chengdu, dove è stato interrogato nel corso del suo periodo di custodia degli Stati Uniti durato oltre 24 ore.

Un comunicato ufficiale del media statale Xinhua afferma che le attività di Bo Xilai «hanno fatto un enorme danno alla reputazione del Partito e del Paese e hanno creato un impatto estremamente vile dentro e fuori la Cina, causando grandi perdite per la causa del Partito e del popolo».

Il lato «vile» dell’attività di Bo Xilai è per lo più assente nella gran parte delle dichiarazioni ufficiali.

Ad esempio Bo Xilai è stato il segretario del Partito nella provincia cinese nordorientale del Liaoning e prima ancora il sindaco di Dalian, seconda città più grande del Liaoning, nel periodo in cui si pensa che l’espianto forzato di organi da prigionieri di coscienza, in particolare da praticanti del Falun Gong, abbia avuto luogo in notevoli dimensioni in quella regione. Bo ha inoltre presumibilmente permesso a diverse fabbriche di plastinazione del corpo, che riempiono i cadaveri di plastica per poi essere messi in mostra, di operare e ottenere facilmente corpi dall’Ufficio di pubblica Sicurezza a Dalian.

Bo Xilai era un ben noto politico protetto di Jiang Zemin, l’ex leader del Pcc che nel 1999 ha lanciato la violenta campagna contro il Falun Gong, un gruppo di oltre 70 milioni di praticanti di qigong, forma tradizionale di ginnastica cinese e di disciplina morale.

Jiang Weiping, un giornalista cinese che ha scritto articoli di forte impatto su Bo quando quest’ultimo era sindaco di Dalian e che poi è stato imprigionato per otto anni per aver rivelato segreti di Stato e per incitamento alla sovversione, ha detto in un’intervista che Jiang Zemin ha consigliato a Bo che doveva «mostrare inflessibilità nel trattare il Falun Gong… sarà il tuo capitale politico». L’aneddoto è giunto a Jiang Weiping attraverso un intermediario.

Bo Xilai ha supervisionato l’espansione dei campi di lavoro nel Liaoning e nel 2004 ha presieduto a uno dei più alti bilanci di morti provinciali di praticanti del Falun Gong in Cina. La provincia del Liaoning è stata inoltre pioniere di alcuni dei metodi più brutali di tortura, tra cui la tortura sessuale, che sono stati poi promulgati ad altri campi di lavoro.

Secondo Ethan Gutmann, uno scrittore che sta scrivendo un libro sulla persecuzione del Falun Gong, Bo Xilai ha svolto un ruolo centrale nella persecuzione quando era nel Liaoning e a Dalian.

Gutmann scrive: «Quando Bo Xilai è asceso come governatore del Liaoning, ha ordinato una massiccia espansione delle strutture di detenzione di tutti i tipi, in particolare in luoghi come Jinzhou, Dalian e l’ormai famigerato campo di lavoro di Masanjia vicino a Shenyang».

«Uiguri, alcune sette di cristiani indipendenti come Eastern Lightning e i tibetani potrebbero essere stati presi di mira per il prelievo di organi, ma testimoni riferiscono costantemente che il Liaoning è diventato tristemente noto come una vasto recinto per giovani praticanti del Falun Gong ‘senza nome’: coloro che rifiutano di identificarsi per evitare di mettere nei guai le loro famiglie».

Nel 1999 Bo Xilai ha dato una medaglia e un certificato a Gunther von Hagens, attivo nella plastinazione di corpi, la cui fonte è oggetto di dibattito per l’ipotesi dell’utilizzo di soggetti non consenzienti quali prigionieri giustiziati o prigionieri di coscienza rispetto ai dichiarati soggetti consenzienti.

Wang Lijun, che era legato a Bo Xilai nella provincia del Liaoning, è stato personalmente coinvolto nella raccolta forzata di organi. In un discorso schietto che è stato eliminato dopo che Epoch Times ha effettuato dei reportage a riguardo, Wang si vantava di realizzare «migliaia» di trapianti «sul posto», un processo che ha detto essere «profondamente entusiasmante». Gli esperti consultati hanno detto che la maggior parte delle vittime sono state probabilmente prigionieri di coscienza, date le circostanze delle sue osservazioni.

Zhang Jian, un commentatore indipendente su temi di attualità in Cina, ha detto a Ntd Television che sarebbe «impossibile» che le accuse di espianti di organi e di traffico di cadaveri possano essere utilizzate contro Bo Xilai in un’udienza pubblica, perché sarebbe un enorme atto d’accusa verso il regime stesso.

Lo stesso vale anche per spiegare la leggerezza della pena che si prevede riceva Bo Xilai: soli 15 anni, in base a quanto detto dalla Bbc in lingua cinese e altri media cinesi d’oltremare. C’è stato un compromesso tra i simpatizzanti di Bo Xilai e le autorità, secondo quanto detto da Zhang. Se gli venisse data la pena di morte, i segreti del Partito potrebbero essere esposti all’estero dai consociati di Bo.

«Bo Xilai ha così tanti segreti che la gente fuori non ne ha la minima idea – ha detto Zhang – E molti di questi segreti sono dei talloni d’Achille del Partito Comunista Cinese»

Fonte: http://www.epochtimes.it/news/caso-bo-xilai-l-accusa-potrebbe-ignorare-alcuni-suoi-crimini—123871

English Language:
http://www.theepochtimes.com/n3/253656-bo-xilais-trial-to-ignore-crimes-that-indict-regime/

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