Cina-Brasile. Pechino pronta a investire 50 mld in infrastrutture e la costruzione di una ferrovia transoceanica

La Cina è pronta a investire 50 miliardi di dollari in nuovi progetti infrastrutturali in Brasile. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri brasiliano, alla viglia della prima visita ufficiale nel paese sudamericano del premier cinese Li Keqiang. “Ci sono circa 50 miliardi di dollari in nuovi progetti. Dobbiamo aspettare fino alla fine della visita per specificare le esatte cifre e che tipo di progetti sono allo studio”, ha detto Jose Alfredo Grasa Lima ai giornalisti. Il 19 maggio, Li avrà un incontro con il presidente brasiliano Dilma Rousseff. La Cina è uno dei principali partner commerciali del Brasile e regolarmente sostiene iniziative e progetti nel paese. Nel corso degli ultimi 12 anni, il fatturato del commercio tra i due paesi è aumentato di dieci volte, dagli 8,3 miliardi dollari del 2001 agli 83,3 miliardi dollari nel 2013.

Ferrovia transoceanica Brasile–Perù, la Cina alla conquista dell’America Latina

Il Brasile sta preparando un accordo con Perù e Cina per costruire una ferrovia transoceanica che dovrebbe collegare l’Oceano Atlantico al Pacifico. Un investimento da 30 miliardi di dollari  che punta ad essere una (altra) alternativa al Canale di Panama e che conterebbe su una sostanziosa partecipazione di investitori cinesi.

Come spiega il giornale brasiliano Folha de Sao Paulo la cina dipende e dipenderà sempre di più dai prodotti agricoli brasiliani, in particolare per i semi di soia e per questo è molto interessata ad una ferrovia che porti direttamente le merci sulla costa pacifica del Perù, evitando così di far passare le sue navi dal Canale di panama in via di ampliamento (e sotto influenza Usa)  oppure da quello in progetto in Nicaragua.

Della ferrovia transoceanica se ne parlerà sicuramente durante la visita di 8 giorni che il primo ministro cinese Li Keqiang sta per iniziare in America Latina, durante la quale incontrerà i leder di Brasile, Colombia, Perù e Cile.

Nel luglio del 2014 la presidente del Brasile Dilma Rousseff e il presidente cinese  Xi Jinping avevano firmato un accordo di cooperazione per dare impulso agli investimenti cinesi nel settore ferroviario brasiliano, progetti che non preoccupano solo gli ambientalisti ed i popoli indigni, che vedono il pericolo di nuove vie di penetrazione in Amazzonia. Infatti l’ex segretario al tesoro Usa, Larry Summers, ha lanciato l’allarme per l’aumenti dei prestiti cinesi in America Latina, in particolare quando ad aprile la Banca asiatica per gli investimenti e le infrastrutture (Baii) ha iniziato ad espandersi in molti dei Paesi alleati degli Usa in America Latina e nei Caraibi.

Secondo Kevin Gallagher, della Bostn University ed uno degli autori dei rapporti della Global Economic Governance Initiative, ha detto alla CNBC che «La Cina dal 2005 ha investito in America Latina 119 miliardi di dollari, superando gli investimenti che hanno fatto insieme la Banca mondiale e il Banco Interamericano de Desarrollo l’anno scorso».


Fonte: il Velino, Green Report – 16/05/15

English article: Independent, Chinese ‘economic colonisation’ of Brazil continues with a $50bn railway running across South America

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