Cina: bambini in catene colpevoli di essere disabili

Anche nella Cina dell’informazione controllata e della censura, il web riesce a fare luce sulle violazioni dei diritti umani. La condivisione delle foto ha portato alla scoperta di un orfanotrofio dove i bambini disabili venivano tenuti in catene. Le foto condivise sul social network Weibo (il Twitter cinese) hanno dato via alle indagini da parte delle autorità competenti. Nell’istituto situato nella contea Cangnan, sono stati trovati 21 bambini di cui 19 disabili e 4 donne anziane. Immediatamente sospeso il direttore. Grazie a questa segnalazione le autorità della contea hanno esteso i controlli su tutti gli istituti. Il servizio di microblogging Weibo (300 milioni di utenti) pur essendo controllato, risulta essere un’ottimo strumento popolare che spesso riesce a dar voce a fatti e situazioni importanti. Nel mese di giugno, ad esempio, la condivisione di una foto che ritraeva una donna sdraiata accanto al suo feto di 7 mesi, ha suscitato così tanto clamore sul web da far intervenire le autorità contro le persone che l’avevano costretta ad abortire.

Fonte: Nessun Dorma, 8 luglio 2012

Ecco le immagini:

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.