Cina, avvocati contestano il nuovo reato “disturbo all’ordine del tribunale”

PECHINO – Molti avvocati cinesi temono che la loro capacità di difendere i clienti sia seriamente danneggiata dall’introduzione nel sistema penale di un nuovo reato, il “grave disturbo dell’ordine del tribunale”.

La nuova fattispecie è stata creata a poche settimane di distanza dalla conclusione di una riunione del comitato centrale comunista (il “quarto plenum” nel politichese locale), dedicata al “rafforzamento dello stato di diritto con caratteristiche cinesi”.

Più di 500 avvocati hanno firmato una lettera che è stata inviata all’ Assemblea Nazionale del Popolo, o Npc, il Parlamento cinese, con la quale si domanda che il nuovo reato, che prevede una pena fino a tre anni di prigione, sia abolito.

Secondo il testo introdotto nel codice penale, il reato ha luogo quando “insulti, diffamazioni o minacce” vengono rivolti a “un funzionario (del sistema) giudiziario”.

Secondo gli avvocati che hanno firmato la lettera, “la legge penale deve essere specifica, non soggettiva, e termini come diffamazione posso facilmente essere piegati per sostenere le tesi dell’accusa”.

Gli avvocati sono una delle categorie più attive della società cinese. Alcuni di loro, come Xu Zhiyong, fondatore del gruppo “Costituzione Aperta” sono stati accusati di sovversione” e condannati a pene detentive.

Un altro dei fondatori del gruppo, Teng Biao, ha evitato l’arresto trasferendosi negli Usa.

Corriere del Ticino,28/11/2014

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