Cina: Autorità cinesi reprimono attivisti prima di importante incontro Onu

Carol Wickenkamp, The Epoch Times, 17.10.2013

Il regime cinese sta reprimendo gli attivisti prima di un importante incontro dell’Onu sulla valutazione della situazione dei diritti umani. È quanto emerge da una dichiarazione delle Nazioni Unite, che esprime seria preoccupazione nei confronti di queste rappresaglie.

(Nella foto: Un forum presso la sede del Consiglio per i diritti umani dell’Onu a Ginevra, durante la decima seduta del Consiglio nel 2009, atta a rivedere la situazione della Cina. La foto ritrae un incontro presieduto dalla Conscience Foundation, con sede a San Diego.)

La dichiarazione sostiene che secondo i resoconti, gli attivisti sarebbero statiminacciati, arrestati o sarebbe stato loro vietato di partecipare alle dimostrazioni, o impedito di lasciare la Cina nel periodo antecedente la seconda valutazione della situazione dei diritti umani in Cina, da parte del Consiglio per i diritti umani dell’Onu, fissata per il 22 ottobre a Ginevra.

Gli esperti dell’Onu hanno dichiarato che «intimidire i civili che cercano di contribuire a un dialogo internazionale di tale importanza è totalmente inaccettabile».

La dichiarazione afferma che i difensori dei diritti umani Cao Shunli e Chen Jianfang, che progettavano di prendere parte alle attività associate alla Revisione Periodica Internazionale (Rpu), a settembre, si sarebbero visti negare il permesso di imbarcarsi per Ginevra.

La dichiarazione dell’Onu sostiene che a Chen Jianfang sarebbe stato comunicato il divieto di recarsi all’estero a vita e il 14 settembre l’attivista Cao Shunli sarebbe stato incarcerato dalle autorità per la sicurezza. La famiglia afferma che le autorità non avrebbero fornito alcuna notifica formale riguardo alla detenzione di Cao Shunli.

Un gruppo indipendente di esperti dei diritti dell’Onu ha dichiarato che «questi casi sembrano parte di un modello ricorrente di aumentati abusi da parte della Cina nei confronti di coloro che chiedono una maggiore responsabilità dei funzionari pubblici, più trasparenza e riforme politiche e legali».

Secondo il resoconto, dallo scorso giugno la polizia avrebbe minacciato gli attivisti civili cinesi che hanno dimostrato per il diritto di fornire e ricevere informazioni sul resoconto della Cina al Rpu.

I rapporti«suggeriscono che ci sono stati atti di rappresaglia contro le persone che cercavano di cooperare con l’Onu», afferma Margaret Sekaggya, relatore speciale sui difensori dei diritti umani.

Il regime comunista cinese ha informato l’Onu di aver consultato le organizzazioni non governative, prima della seduta del Rpi e che la bozza del resoconto nazionale era disponibile ai commenti del pubblico, sul suo sito internet ufficiale.

Fonte: http://www.epochtimes.it/news/autorita-cinesi-reprimono-attivisti-prima-di-importante-incontro-onu—124381

English Version:
http://www.theepochtimes.com/n3/320396-chinese-authorities-clamp-down-on-activists-before-un-review/

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