Cina, almeno 4 morti in attentato a polizia nello Xinjiang

Almeno quattro persone sono morte nell’attentato compiuto da un gruppo armato contro una stazione di polizia nello Xinjiang, regione occidentale della Cina. Lo hanno detto oggi i mezzi di comunicazione di stato, aggiungendo che gli assalitori hanno preso diverse persone in ostaggio e appiccato il fuoco nella città di Hotan. Oltre a diversi assalitori, sono morti nell’attacco anche un paramilitare e una guardia. Ne ha dato notizia la televisione di stato, aggiungendo che la situazione è ora “sotto controllo”. Pechino ha spesso puntato l’indice contro questi gruppi, chiamati “separatisti violenti”, per una serie di attentati alla polizia e ad altri obiettivi governativi, sostenendo un loro legame con militanti di al Qaeda o dell’Asia centrale finalizzato alla creazione di uno stato indipendente chiamato Turkestan orientale. Lo scorso agosto, sette agenti cinesi sono morti in un attacco suicida per mano di un esponente della minoranza etnica uigura. Molti uiguri, musulmani nativi della regione, hanno mal tollerato il governo cinese per le restrizioni imposte nei confronti della loro lingua, cultura e religione. Adesso, dopo decenni di immigrazione da diverse aree della Cina di esponenti del gruppo etnico maggioritario Han, gli uiguri costituiscono meno della metà della popolazione dello Xianjiang.

Fonte: Reuters Italia, 18 luglio 2011

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.