Cina al lavoro per fermare l’emergenza toilette

Un’insegna in uno dei fastfood della catena KFC nella provincia del Zhejiang, avvisa le clienti donne che non possono utilizzare i servizi per gli uomini. Nemmeno in casi urgenti. Mentre quelle destinate alla clientela femminile continuano ad essere insufficienti. Il bagno del KFC, situato in un centro commerciale nel quartiere Beilun di Ningbo, avvisa “Per il confort dei clienti uomini, preghiamo le clienti donne di non usare il bagno degli uomini”. I dipendenti del ristorante dicono che le clienti donne usano sempre il bagno degli uomini, in quanto non riescono a trovare abbastanza bagni da donne. Questo sollecito viene da parte degli uomini che si imbarazzano a vedere una donna nel loro bagno. Intanto sul web e’ scoppiata la bufera con il popolo degli internauti che si e’ schierato con il popolo delle donne che non hanno altra scelta che quella di usare i servizi degli uomini. Un post su internet dice: “Il ristorante ha mai pensato alle clienti donne? Lo farebbero solo se ci fosse un’emergenza”. Su Sina Weibo, il Twitter cinese, un’utente che si fa chiamare Miss Dentifricio offre la sua testimonianza: “E’ normale! Anch’io molte volte ho usato il bagno degli uomini quando la fila per quello delle donne era davvero lunga, mentre quell’altro era completamente vuoto”. Avvisi simili a quelli del KFC dello Zhejiang appaiono in tutte le citta’ cinesi. A Pechino, cittadine e turiste si lamentano delle lunghe file davanti ai loro servizi pubblici. Il pechinese Wang ha detto “Preferirei che mia moglie usasse il bagno degli uomini, piuttosto che aspettare nel parco, durante il weekend, per piu’ di mezz’ora, la fila per quello delle donne”. All’inizio dell’anno, la crisi di bagni pubblici femminili aveva spinto le donne a scendere in strada al grido di “Occupy Toilette”. Durante l’ultimo sforzo per risolvere l’emergenza toilette, la capitale ha ritenuto opportuno aumentare il numero di servizi pubblici per le donne. La proporzione e’ stata fissata nel rapporto 1.5 o 2 ad 1. Secondo le statistiche, a Pechino ci sono piu’ di 12mila bagni molti dei quali sono posizionati nei parchi, luoghi turistici, strade principali, piazze, luoghi residenziali, centri commerciali urbani. Ma questo numero, evidentemente, non e’ sufficiente alle donne e le file non sembrano essersi ridotte. Di pari passo cresce il numero di donne che ricorrono ai servizi igienici dei fastfood come KFC o di Mc Donalds, in quanto sono sparsi per la citta’ e regolarmente puliti. Cui Xuan, direttore della commissione sanitaria, ha detto che entro il 2015 verranno creati 2000 nuovi bagni pubblici e rinnovati quelli vecchi. Ha aggiunto che ogni nuova toilet costera’ circa 48mila dollari, e la ristrutturazione dei vecchi circa 16000. Ha detto che la gente trovera’ un bagno pubblico senza il bisogno di camminare per otto minuti. Inoltre, con un sms, si potra’ trovare il bagno piu’ vicino attorno alle localita’ turistiche di Pechino. Le statistiche ufficiali del 2011 dicono che Canton, la citta’ piu’ popolosa del Sud della Cina, con una popolazione di 12 milioni di abitanti, ha solamente 907 bagni. Per affrontare questo squilibrio, verranno costruiti o ristrutturati 5000 bagni pubblici per tutte le 195 comunita’, rendendo un servizio a piu’ di 450 mila persone. Nel febbraio scorso, alcune studentesse dell’universita’ di Canton, hanno lanciato il movimento “occupiamo i bagni degli uomini”. Ad agosto, la studentessa Huang Huanting e 14 colleghe, hanno inscenato una protesta di fronte ai cancelli del palazzo comunale con il loro “bagno fai da te”. Hanno sottolineato l’importanza di un uso equo dei bagni, richiedendo piu’ toilette per le donne. Nuovi bagni pubblici stanno nascendo a Shenyang, Zhuhai, Shanghai ed Hong Kong. Dovrebbero esserci bagni unisex nei luoghi di maggior concentrazione di persone come centri commerciali, cinema e luoghi turistici. I servizi unisex smaltirebbero le code e aumenterebbero la velocita’ d’uso, ha scritto su Weibo un utente di nome Stanley Xiao. Wang Yukai, professore presso la Scuola Nazionale di Amministrazione ha detto “E’ piu’ umano costruire nuovi bagni, soprattutto per donna. Per Pechino, che si appresta a diventare una citta’ globale, risolvere questa emergenza e’ di importanza prioritaria”.

Fonte: AGI China 24, 16 ottobre 2012

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