Cina al 176imo posto nell’indice mondiale della libertà di stampa.

Secondo quando riportato dall’osservatorio internazionale sulla libertà di stampa Reporters sans frontièrs (Giornalisti senza frontiere), la Cina risulta essere il paese con la maggior censura, mantenendosi agli ultimi posti della classifica, occupando il 176imo su 180; agli ultimissimi Siria, Turkmenistan, Eritrea e Corea del Nord.

Nella pagina dedicata a un approfondimento sulla situazione cinese, il presidente Xi Jinping viene definito “predatore della libertà di stampa”, promotore di politiche volte a un controllo totalitario delle notizie e orientato a influenzare pesantemente quanto viene detto internazionalmente sulla Cina.

A oggi, sono stati incarcerati oltre cento tra giornalisti e blogger che esprimevano voci alternative.  In un discorso ufficiale a febbraio 2016, riferendosi ai giornalisti che lavorano per la televisione CCTV, l’agenzia giornalistica Xinhua e la testata People’s Daily, il presidente Xi Jinping ha dichiarato: “Devono amare il partito, proteggere il partito, ed essere strettamente in linea con la direzione del partito, con il suo pensiero, la sua politica e la sua azione.”

La mano della censura cinese si è anche estesa su Hong Kong, che dal 34imo posto è scesa al 73imo, perdendo il suo primato di paese asiatico con maggiore libertà di stampa, primato ora raccolto da Taiwan al 45imo posto.

Al primo posto nella classifica troviamo la Norvegia, seguita dagli altri paesi della regione scandinava. L’Italia si trova al 52imo posto, recuperando ben venticinque posti rispetto lo scorso anno.

Phayul, 26 aprile 2017

Traduzione Andrea Sinnove Laogai Research Foundation Italia Onlus

Reporters Without Borders:   2017 ‘World Press Freedom Index’

 

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.