CINA : aggredita una troupe della BBC e obbligata a cancellare il filmato

Troupe BBC bloccata e costretta a cancellare il girato. Domenica 5 marzo si aprirà al via i lavori del parlamento per la realizzazione di una «società moderatamente prospera» entro il 2020.

«Violenza, intimidazioni e confessioni forzate». Così John Sudworth per la Bbc descrive la sua prima esperienza in Cina. «Dovevamo incontrare una donna nella regione dello Hunan e filmarla nel suo viaggio in treno verso Pechino. Non siamo mai riusciti a intervistarla, ma la nostra esperienza racconta molto di più sull’esercizio del potere in Cina di quanto avrebbe potuto rivelare l’intervista stessa».

 Sudworth si era messo d’accordo con una di quelle decine di migliaia di persone che Pechino chiama normalmente «questuanti», ovvero chi ha subito un torto si reca fino alla capitale a chiedere giustizia. Una tradizione che risale ai tempi dell’impero ma che è particolarmente diffusa in quei periodi che in Cina si chiamano «sensibili», ovvero politicamente importanti.

Yang Linghua, questo il nome della donna in questione, voleva portare di fronte agli alti funzionari la storia della sua famiglia a cui i funzionari locali avrebbero indebitamente requisito la terra. Sua madre e sua sorella sono già agli arresti domiciliari e suo padre, stando al suo racconto, è stato picchiato a morte da un funzionario locale. Lo staff della Bbc è stato bloccato da un gruppo di una ventina di persone mentre si recava a casa sua, le macchine fotografiche e telecamere sono state gettate a terra dalla folla inferocita. Alla fine sono arrivati alcuni poliziotti in uniforme che li hanno costretti a cancellare il materiale già girato e a firmare una confessione per aver provato a fare «un’intervista illegale».

È ciò che accade a chi esce dal seminato durante il lianghui, la «doppia assemblea» che si è aperta proprio oggi. Come a marzo di ogni anno, più di cinquemila delegati sono confluiti a Pechino. Una delle rare occasioni in cui le persone più influenti dello stato più popoloso del mondo si trovano fisicamente nello stesso luogo. La Conferenza politica consultiva del popolo cinese è iniziata oggi: vedremo minoranze etniche in abiti tradizionali e star del cinema e dello sport prendere la scena e le attenzioni dei fotografi. Domenica 5 marzo si aprirà l’Assemblea nazionale del popolo, ciò che più somiglia a un nostro parlamento, che dovrà ratificare le scelte del governo per portare a compimento la realizzazione di una «società moderatamente prospera» entro il 2020.

Secondo l’agenzia di stampa Xinhua i punti che affronteranno sono il consolidamento di Xi Jinping a ’hexin’ , nucleo del Partito, il rispetto dei tempi del piano quinquennale, ma soprattutto l’organizzazione del 19esimo congresso del prossimo autunno, quando cinque dei sette membri del Comitato permanente dovrebbero essere sostituiti per motivi di età.

Sul tavolo anche il nuovo ruolo della Cina nel mondo e gli annosi nodi di Hong Kong, Taiwan e Macao. Come ogni anno verrà rivelato il budget militare. Nel frattempo Hurun, il Forbes cinese, annuncia che da quando Xi Jinping è al potere i cento membri più ricchi del «parlamento» cinese hanno visto crescere le loro fortune del 64 per cento.

La Stampa, 3 marzo 2017

English article, BBC:

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