Cina, 400 morti per un funghetto

Un funghetto bianco poco conosciuto dagli scienziati sarebbe il responsabile della morte per arresto cardiaco di almeno 400 persone nella provincia dello Yunnan, nella Cina meridionale. Lo afferma il team di medici cinesi e stranieri di un gruppo di ricerca organizzato dal Centre for Disease Control and Prevention (Cdc) di Pechino.

La storia è stata pubblicata su Science. Il fungo è conosciuto come il Piccolo Bianco, appartiene alla famiglia dei Trogia e s’è scoperto essere un killer, perché contiene tre aminoacidi tossici. Ma prima di arrivare a questo risultato, c’è voluto un sacco di tempo e s’è consumata una strage.

«Spesso abbiamo sentito sorprendenti storie di gente che moriva di colpo nel corso di una conversazione», ha spiegato il cinese Zhang Shu in un articolo sulla rivista scientifica Science nel quale illustra i risultati delle ricerche. Gli studiosi affermano che per anni questa «sindrome dello Yunnan», una regione nota per i suoi funghi, è stata un mistero.

Intere famiglie sui monti dello Yunan vivono raccogliendo e vendendo i numerosi funghi della regione, che vengono esportati in tutto il mondo.

Il primo indizio che ha condotto a scoprire il killer, raccontano gli scienziati, si è avuto quando esemplari del Piccolo Bianco sono stati trovati nelle case di molte vittime. Il secondo è stato trovato quando una campagna a tappeto lanciata dal governo contro l’ abitudine della popolazione locale di mangiare tutti i funghi che non hanno un valore commerciale, come quello incriminato, ha avuto come risultato una drastica riduzione nel numero dei «misteriosi» attacchi cardiaci che colpivano la popolazione, soprattutto nei mesi estivi.

Poi le analisi effettuate sul fungo hanno rivelato la presenza delle tossine, che non sono in grado di uccidere tutti gli uomini, ma solo alcuni. «Quello che sta succedendo nello Yunnan – ha spiegato l’americano Robert Fontaine, che ha partecipato alla ricerca – non succede con qualsiasi altra tossina dei funghi. Quello che abbiamo scoperto qui è una tossina infida, che attacca le persone più deboli». Fontaine ha aggiunto che la tossina potrebbe interagire con l’ alta concentrazione di bario, un metallo pesante tossico che si trova nell’ acqua in alcune zone dello Yunnan.

Fonte: La Stampa.it, 16 luglio 2010

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