Cina, 15 esplosioni, almeno sei morti. Erano pacchi bomba

Il bilancio delle vittime è provvisorio. Le detonazioni sono avvenute oggi pomeriggio nell’arco di due ore, tutte in luoghi pubblici e affollati. Le autorità hanno invitato i cittadini a non aprire i pacchi ricevuti oggi

Quindici esplosioni in 13 luoghi pubblici diversi del sud della Cina sono state avvertite dalle 16.45 ora locale (le 10.45 in Italia). I morti sarebbero almeno sei e decine i feriti. Lo riferiscono i media locali sottolineando che, probabilmente, si è trattato di pacchi bomba. Le autorità locali hanno invitato i cittadini a non aprire i pacchi ricevuti per posta.

I pacchi sono esplosi in un supermercato, un ospedale, in una prigione, in un centro commerciale, una stazione di mezzi pubblici e in alcuni edifici dell’amministrazione pubblica, quasi tutte nella città di Liuzhou nel Guangxi, regione meridionale della Cina. Una detonazione sola avrebbe causato tre morti. Erano pacchi o lettere bomba spedite per posta, ma ancora non ci sono rivendicazioni.

Le possibili ipotesi sono collegate al terrorismo islamico o alla questione tibetana. Ma forse è più probabile un segno della lotta interna al Partito: l’esplosione avviene infatti in corrispondenza con la presenza di Xi Jinping all’ONU, che lo ha incoronato grande leader mondiale, e il suo ritorno a casa. Secondo alcuni esperti già il disastro di Tianjin sarebbe da collegare a una resa dei conti per il potere

Le prime immagini diffuse online dall’emittente televisiva statale, Cctv, mostrano fumo che si alza da un centro abitato e detriti sparsi lungo una via della città, dove un palazzo sarebbe andato semi-distrutto. Ma altre immagini dell’agenzia Xinhua su Twitter mostrano interi palazzi crollati, veicoli danneggiati, voragini nel terreno. Sono all’opera i soccorsi mentre le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza anche perché gli ordigni sono esplosi alla vigilia della festa nazionale cinese, che cade domani e dà il via a sette giorni di feste per celebrare la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, proclamata da Mao Zedong il 1 ottobre 1949.

Fonte: La Repubblica.it, Asia News,30/092015

English article,Radio Free Asia:

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