Cina: 1.528 cinesi subiscono ritorsioni a causa del deposito di denunce penali contro Jiang Zemin

Secondo i dati raccolti da Minghui.org tra maggio ed agosto di quest’anno, 1.528 querelanti provenienti da 27 province della Cina hanno subito ritorsioni per aver deposto denunce penali contro l’ex leader del Partito Comunista Cinese, Jiang Zemin, che ha diretto la violenta repressione del Falun Gong.

Le forme di ritorsione includono arresti, molestie, persecuzioni ed interrogatori. In totale, 868 sono stati arrestati tra maggio ed agosto e 660 hanno ricevuto telefonate minatorie o sono stati molestati dalla polizia, nella propria casa, durante lo stesso periodo di tempo.

Di seguito sono elencati le 12 province ed i comuni controllati da una posizione centrale con il maggior numero di ritorsioni nei riguardi dei querelanti:

Heilongjiang 325
Hebei 262
Liaoning 184
Shandong 150
Jilin 98
Henan 73
Sichuan 63
Anhui 59
Tianjin 49
Beijing 46
Hunan 30
Shaanxi 30.

La rappresaglia è iniziata a maggio, con sette abitanti arrestati dalle province di Shandong e Gansu. Il totale nazionale dei casi di ritorsione è salito a 120 a giugno, 757 a luglio e 644 ad agosto.

Gli arrestati sono stati trattenuti per periodi che vanno da alcune ore a giorni. Durante le varie irruzioni in casa da parte delle polizia, sono stati confiscati oggetti personali, inclusi libri e materiali del Falun Gong, computer, stampanti, telefoni cellulari e denaro contante.

Le autorità locali cercano di fermare le cause

Dalla fine del mese di maggio, il sito Minghui ha ricevuto più di 160.000 lettere di reclamo contro Jiang presentate alla corte suprema del popolo ed alla procura suprema del popolo.

Le autorità locali in molte parti della Cina hanno fatto ricorso a vari mezzi nel tentativo di fermare la marea sempre crescente di cause contro Jiang.

È stato riferito che funzionari dell’Ufficio 610 , politici, commissione giuridica e divisione di sicurezza interna in alcune regioni hanno obbligato i praticanti a firmare documenti che dichiarano di aver ingiustamente accusato Jiang. Hanno anche fatto promettere ai praticanti di non intraprendere un’azione legale contro Jiang o di negare di aver intentato cause contro l’ex dittatore.

In alcune città e province della Cina, agli uffici postali è stato ordinato di trattenere, distruggere o rifiutare lettere di reclamo nei confronti di Jiang Zemin.

Antefatto

Nel 1999, Jiang Zemin, in qualità di capo del Partito Comunista Cinese, ha bypassato i membri del comitato permanente del Politburo ed ha lanciato la violenta repressione del Falun Gong.

Negli ultimi 16 anni la persecuzione ha causato la morte di diversi praticanti del Falun Gong. Molti sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile dell’inizio e del proseguimento di questa brutale persecuzione.

Il 10 giugno 1999 sotto la sua personale direzione, il Partito Comunista Cinese il 10 giugno 1999 ha istituito un organo di sicurezza illegittimo: l’ “Ufficio 610”. L’organizzazione fa sì che le forze di polizia ed il sistema giudiziario diano la precedenza allo svolgimento delle direttive di Jiang riguardo ai praticanti del Falun Gong: rovinare la loro reputazione, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente.

La legge cinese permette che i cittadini possano intentare cause penali e molti praticanti ora stanno esercitando il loro diritto di sporgere denunce penali contro l’ex dittatore.

Clear Harmony,11/10/2015

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