Chiusa miniera tossica nella provincia cinese dell’Hunan

Fang.Xiao,Epoch Times, 10.03.2014

La più grande miniera di realgar dell’Asia è stata chiusa. Questo luogo ha contribuito agli elevati livelli di inquinamento da arsenico rilevati nell’area, oltre che alla morte e alle malattie che hanno colpito molte persone dei paesi limitrofi.

La millenaria miniera – situata a Baiyun, contea di Shimen, nella provincia dell’Hunan – una volta fonte di sostanze utili a fini medici, negli ultimi sessant’anni si è trasformata gradualmente in un luogo di rifiuti tossici.

Parti di macchine scartate sono visti nel fiume Juma dopo le operazioni di estrazione di ghiaia, 8 gennaio 2013. Molti corsi d’acqua in Cina sono diventati pesantemente contaminati da rifiuti tossici. (STR / AFP / Getty Images)

Secondo quanto riportato da Legal Weekly, un media cinese, il terreno e l’acqua inquinati dall’arsenico, compresi nei nove chilometri quadrati della miniera, hanno avvelenato oltre un migliaio di persone.

Secondo quanto dichiarato da Hu Lizhen, un locale, a cinque dei suoi undici familiari è stata diagnosticata una forma di avvelenamento da arsenico e non tutta la sua famiglia è stata ancora visitata.

Secondo il commento di un altro cittadino del luogo l’acqua non è potabile e che per reperirne è necessario recarsi altrove.
La gente delle aree circostanti si rifiuta di comprare verdure dai paesi soggetti all’inquinamento. Gli abitanti non hanno altra scelta e si nutrono dei loro stessi prodotti a causa delle difficoltà economiche.

Chi è colpito dall’inquinamento da arsenico solitamente è costretto a letto, non è in grado di stendere le dita e ha una pelle segnata da protuberanze nere. Se questo tipo di inquinamento non viene curato in tempo, può sorgere un tumore alla pelle o ai polmoni.
Secondo il dottor Zhao Guangming, vicepresidente dell’Huang Plant Hospital, a causa di questo male ogni anno muoiono in media 10 persone, arrivando anche a toccare le 30 vittime all’anno. Dal 1976 al 1998, sono state registrate oltre 300 morti.

Il realgar è un minerale, solfuro di arsenico, altrimenti detto «rubino d’arsenico». Veniva utilizzato nell’antichità come pigmento rosso in Cina, India, Roma ed Egitto.

Il realgar è un minerale utilizzato nella produzione di fuochi d’artificio, pelli e, per la sua tossicità, anche nella disinfestazione. Il suo utilizzo riguarda anche la Medicina tradizionale cinese: unendolo alla bevanda alcolica a base di riso, si può produrre ad esempio il vino di realgar.

Negli ultimi sessanta anni, secondo gli abitanti del luogo, la miniera ha intrapreso un forte declino. La ricchezza una volta associata all’estrazione di realgar è ormai soltanto un lontano ricordo.

Il signor Wang, tassista, ha raccontato a Legal Weekly la storia della miniera: «Era un privilegio lavorare nella miniera di realgar e tutti i giovani cercavano di trovare un lavoro proprio lì».

Tang Shengyong, che vive tra la miniera e il forno per la raffinazione dell’arsenico ai piedi della montagna, ha assistito alla crisi della miniera. Ha commentato: «C’era un binario tra la miniera e il forno. Talvolta gli operai lavoravano di notte. File di luci brillanti illuminavano le strade».

Oggi, i binari sono stati rimossi, lasciando scoperti molti cumuli e macerie.

Uno dei cittadini locali ha riferito a un giornalista di Epoch Times che l’inquinamento è un disastro dovuto alla mano dell’uomo e che il Governo locale dovrebbe essere ritenuto responsabile.

In Cina gli utenti della rete hanno pubblicato commenti che condannano le autorità per «scarico di sostanze, inquinamento ambientale, danno alle persone, corruzione, arricchimento indebito, opera del regime comunista cinese

Fonte-EpochTimes-http://www.epochtimes.it/news/chiusa-miniera-tossica-nella-provincia-cinese-dell-hunan—125703

English version,click here:
Poisonous Mine Shut Down in China’s Hunan Province

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