Chiesa in Cina: Pasqua nella sofferenza, ma piena di battesimi

La Chiesa in Cina soffre per i controlli del regime e per le persecuzioni, ma ogni parrocchia, anche la più piccola, la notte di Pasqua celebrerà il battesimo di decine di nuovi cristiani. A Pechino, i fedeli della Chiesa ufficiale sono un po’ confusi per il forte controllo dell’Associazione patriottica, che ha costretto l’arcivescovo Giuseppe Li Shan a partecipare alle cerimonie dell’ordinazione illecita di Chengde e all’Assemblea dei rappresentanti cattolici cinesi. Entrambi i gesti, per la Santa Sede, sono un segno contro la comunione col papa.  Proprio ieri, alla messa in Coena Domini, Benedetto XVI ha ricordato che “L’Eucaristia è Sacramento dell’unità. Essa giunge fin nel mistero trinitario, e crea così al contempo l’unità visibile…. Per questo, della Preghiera eucaristica della Chiesa fanno necessariamente parte le parole: “una cum Papa nostro et cum Episcopo nostro”. Questa non è un’aggiunta esteriore a ciò che avviene interiormente, bensì espressione necessaria della realtà eucaristica stessa. E menzioniamo il Papa e il Vescovo per nome: l’unità è del tutto concreta, ha dei nomi. Così l’unità diventa visibile, diventa segno per il mondo e stabilisce per noi stessi un criterio concreto”. A Shanghai i fedeli celebreranno la Pasqua con maggiore entusiasmo dopo che dal Vaticano è giunta la notizia dell’inizio del processo di beatificazione di Paolo Xu Guangqi, il mandarino amico di Matteo Ricci, fra i primi convertiti dai gesuiti nel XVII secolo e personaggio molto stimato dagli storiografi. La gioia per la beatificazione di Paolo Xu Guangqi è condivisa anche dai cristiani sotterranei della città, anche se essi da tempo chiedono al Vaticano pure la beatificazione del card. Ignazio Gong Pinmei, campione della fede e della fedeltà al papa. L’allora vescovo di Shanghai ha passato per questo 33 anni in prigione ed era stato nominato cardinale “in pectore” da Giovanni Paolo II. Nell’Hebei, alcuni cattolici di Baoding hanno confessato ad AsiaNews il dolore per la divisione delle loro comunità, dopo il passaggio nella Chiesa ufficiale di mons. Francesco An Shuxin. Ieri, alla messa del crisma, solo 20 sacerdoti – su 100 – hanno partecipato alla celebrazione con mons. An. Molte comunità sotterranee, temendo di essere arrestate dalla polizia, continuano a cambiare il luogo in cui compiere le celebrazioni della Pasqua. In altre zone del Paese, le comunità sotterranee sono lasciate tranquille, purché non compiano gesti troppo eclatanti. Pur dentro queste difficoltà e divisioni, ogni comunità ha confermato ad AsiaNews che nella notte della veglia pasquale vi saranno decine di battesimi per ogni parrocchia o gruppo. Una parrocchia del nord ne avrà 40. Un fatto importante è l’età dei nuovi battezzati (in maggioranza adulti fra i 30 e i 40 anni) e i motivi che li spingono a farsi cattolici. “In una società dove c’è molta menzogna, sono spinti a cercare la verità e a trovare una risposta alle domande importanti della vita, che il materialismo non riesce a soddisfare”. Secndo alcune stime ogni anno vi sono in Cina almeno 150 mila nuovi battezzati.

Fonte: Asia News, 22 aprile 2011

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