Categoria: Censura

Hong Kong resiste

di *Stefania Grosso

Di sicuro verrà ricordata come un’estate infuocata. Le proteste nell’ex colonia britannica infatti non si fermano e continuano ad imperversare per le strade e i quartieri di Hong Kong. Dal giorno del passaggio di ‘proprietà’ tra Regno Unito e Cina, la popolazione di Hong Kong, porta tra oriente e occidente, ha sempre alzato la testa e cercato di far valere le proprie richieste democratiche.

Cina: con le confessioni forzate il regime cinese dice delle menzogne pubblicamente

Magnus Fiskesjo attualmente insegna antropologia e studi asiatici alla Cornell University. Precedentemente era addetto culturale all’ambasciata svedese a Pechino e direttore del Museo delle antichità dell’Estremo Oriente, a Stoccolma. Hong Kong ha visto le confessioni forzate in Tv.

“Rischiamo l’estinzione!”: i giornalisti investigativi cinesi sono messi a tacere sotto Xi.

Una volta era una delle giornaliste più temute della Cina, viaggiava per il paese scoprendo storie sulla brutalità della polizia, detenzioni ingiuste e catastrofi ambientali. Ma in questi giorni, Zhang Wenmin fa fatica ad essere ascoltata.

Hong Kong esporta la sua rivoluzione

Il movimento di protesta di Hong Kong sta dando vita a una nuova strategia che sfida direttamente Pechino: gli attivisti vogliono esportare la loro “rivoluzione” nella Cina continentale.

Il volto di questa donna è stata bannato in Cina ma la sua denuncia è solo all’inizio e va ascoltata

Gulchehra Hoja è una giornalista di Radio Free Asia ed è stata una delle prime a denunciare la terribile ondata di repressione che gli uiguri stanno vivendo nel territorio dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale. Delle accuse precise e ben documentate, che la coinvolgono personalmente visto che sono 24 i membri della sua famiglia coinvolti in questa situazione di discriminazione razziale senza precedenti.

Il Nepal ha proibito i festeggiamenti del compleanno del Dalai Lama

Sabato il Dalai Lama ha compiuto 84 anni e i suoi seguaci in Nepal hanno sperato di celebrare l’evento nella capitale, Kathmandu, ma il governo comunista ha respinto la loro richiesta.

La Cina blocca tutte le versioni di Wikipedia in vista dell’anniversario del massacro

In vista dei 30 anni dalla repressione delle proteste di piazza Tiananmen il governo di Pechino ha oscurato l’enciclopedia online, in tutte le versioni in cui è disponibile.