Case e Cinesi: il peggio del socialismo, il peggio del capitalismo

Roberto Fabbri, su Il Giornale di oggi, parla del boom di acquisti di case di lusso, nei centri storici e nelle zone più esclusive delle capitali europee e americane da parte di ricchissimi imprenditori Cinesi,

che stanno divenendo i maggiori proprietari di immobili di lusso in Occidente: tanto che una legge cinese tenta di frenare il fenomeno limitando l’esportazione di capitali e dettando norme di vario genere, che comunque vengono sistematicamente aggirate.

Parlando sempre di case, invece, Libero riporta un articolo di Simona Verrazzo sulle nuove città fantasma della Cina social- capitalista. Esistono da anni interi villaggi, con tanto di infrastrutture, luoghi di ritrovo ed esercizi commerciali totalmente disabitati: sono stati costruiti dai grandi, moderni, ricchi imprenditori edili cinesi, segno della crescita rivoluzionaria di questi ultimi due decenni. Sono stati costruiti su terre e casupole di povera gente che è stata cacciata in cambio di niente o di un irrisorio indennizzo: perché per il popolo, per i contadini, per i poveri, la tanto decantata apertura al mercato non  esiste: la proprietà privata è riconosciuta e garantita solo ai ricchi imprenditori, vicini – se non facenti parte – la nomenklatura del Partito. E così migliaia d appartamenti sono rimasti deserti: nessuno ha potuto comprarli, perchè nessuno può permettersi la spesa, neanche dei piccoli tagli, neanche degli alloggi popolari.

Il bello è che il Partito Comunista al governo, preferisce le città fantasma a un intervento davvero sociale che consenta un alloggio ai milioni senza casa o che vivono ai confini della decenza e dell’igiene: è Comunista nell’espropriare ai poveri, ma la proprietà  dei ricchi costruttori di immobili inutilizzati non si tocca: oggi la Costituzione cinese garantisce la proprietà privata!!!

FRP

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.